Il programma - articolato in lezioni magistrali, panel tematici, workshop su buone pratiche, momenti di networking - verte sui grandi cambiamenti che oggi interessano l’istruzione superiore. Molteplici i temi approfonditi, fra i quali la sostenibilità dei modelli universitari, la sfida demografica, la trasformazione digitale e il ruolo delle università cattoliche nelle alleanze europee e nelle reti accademiche globali. In particolare, le discussioni si concentreranno su come le istituzioni educative cattoliche possano rispondere ai mutamenti accademici, sociali e geopolitici, rimanendo al tempo stesso fedeli alla propria missione e identità in contesti sempre più competitivi. L’Assemblea offre inoltre uno spazio di dialogo sul contributo che l’istruzione superiore cattolica può dare alla costruzione del bene comune, allo sviluppo della coesione sociale e alla promozione della dignità umana.
«Le università hanno la responsabilità di proporre un cambio di paradigma, diventando luoghi non solo di trasmissione di tecniche o nozioni ma anche di esperienza del sapere, facendo così emergere il valore culturale dell’educazione», afferma la Presidente FUCE Elena Beccalli. «Non esiste un ranking in grado di misurare l’effetto di questo nuovo paradigma educativo, di cui però è visibile l’impatto che ha sulla società. La resilienza degli atenei, specie cattolici, dipenderà dalla capacità di rafforzare la propria identità senza diventare simili alle istituzioni secolari. Ciò significa competere sul valore fondato sui valori, preservando l’istruzione superiore da una concezione guidata da logiche di mercato».