NEWS | Milano

Piano Strategico 2026-2028, un percorso partecipato per scrivere il futuro dell’Ateneo

14 aprile 2026

Piano Strategico 2026-2028, un percorso partecipato per scrivere il futuro dell’Ateneo

Condividi su:

«Per dare corpo all’idea di migliore Università per il mondo, ossia per i nostri studenti e per la società, avviamo nuove linee progettuali che vanno dalla Scuola di integrazione dei saperi al lifelong learning in collaborazione con una primaria piattaforma digitale internazionale», chiarisce subito la Rettrice Elena Beccalli. «Anche il metodo è originale e distintivo: non è usuale per un Piano Strategico impostare un metodo così partecipativo, fon­dato sulla collaborazione attiva di tutta la comunità universitaria, sulla co-progettazione e sull’ascolto dei principali interlocutori e scrivere insieme il futuro dell’Ateneo per i prossimi tre anni». Non un documento, ma un processo condiviso iniziato nove mesi fa, caratterizzato da 34 work­shop tematici, cui hanno aderito 665 membri della comunità, 1.711 rispondenti alla survey online e 54 proposte progettuali presentate at­traverso la call for ideas.

Martedì 14 aprile in aula Gemelli a Milano, e successivamente nelle altre sedi (Brescia, Piacenza-Cremona, Roma) è stato il momento della restituzione a tutti coloro che sono stati protagonisti di questa iniziativa. A presentarlo la Rettrice Elena Beccalli e il Presidente dell’Istituto Giuseppe Toniolo di Studi Superiori, l’Arcivescovo monsignor Mario Delpini, secondo cui «il piano strategico non è un adempimento burocratico. È una iniziativa, cioè dichiara la responsabilità e la determinazione di far fronte e di orientare la vita dell’università».

Illustrando la vision, la professoressa Beccalli ha individuato i «tre indirizzi che guidano la nostra missione istituzionale: valorizzare il profilo di ateneo cat­tolico non profit; favorire una piena integrazione tra la dimensione di comunità educante e quella di research university; costruire un luogo di espe­rienza del sapere e non solo di trasmissione del sapere. Ciò significa, per esempio, attivare proposte pedagogiche innovative come il service learning, fondato sul coinvolgimento della comunità studentesca in percorsi di cittadinanza attiva e partecipazione sociale, o come il peer mentorship, per un aiuto tra pari anche su contenuti, conoscenze e competenze.

Il Piano Strategico 2026-2028 è articolato in cinque pilastri tra loro collegati, illustrati dalla professoressa Beccalli. «Il primo pilastro riguarda l’istituzione di una scuola di integrazione dei saperi, in grado di potenziare l’interdisciplinarità dell’Ateneo nell’af­frontare le grandi questioni del nostro tempo a partire da una prospettiva trasversale, evitando il rischio di una parcellizzazione delle competenze». Il secondo pilastro è rappresentato dalla valoriz­zazione della ricerca, delle ricercatrici e dei ricer­catori, «con l’obiettivo di rendere ancor più incisivo il profilo di research university. Si intende, cioè, promuovere un ambiente di ricerca favorevole in grado di attrarre e sostenere le giovani ricerca­trici e i giovani ricercatori attraverso incentivi e premialità».

Il terzo pilastro poggia su «un’offerta formativa di qualità che valorizzi l’esperienza del sapere negli spazi fisici e digitali, per un pieno sviluppo del­la comunità educante. Ciò anche attraverso un rinnovamento dei contenuti e delle metodologie didattiche con particolare attenzione agli stru­menti dell’intelligenza artificiale e lo sviluppo di percorsi in collaborazione con la piattaforma di­gitale internazionale FutureLearn per una forma­zione che abbracci l’intero arco della vita profes­sionale».

Il quarto pilastro attiene all’internazionalizzazio­ne e si muove lungo due direttrici. «Da un lato, l’ampliamento della dimensione globale attra­verso accreditamenti, attenzione ai ranking e a ulteriori dual degree in aggiunta ai 112 già attivi; dall’altro, un orientamento più identitario ispirato alla solidarietà, volto a proseguire nella realizza­zione del Piano Africa».

Infine, il quinto pilastro è dedicato alle attività di fundrai­sing «facendo leva su principi identitari e istituzio­nali, guidati dall’idea del dono come reciprocità. La finalità, pertanto, va oltre la raccolta di risorse e abbraccia il rafforzamento delle relazioni con gli alumni e gli interlocutori esterni per sostenere progettualità strategiche e garantire l’accesso ai nostri corsi a giovani meritevoli ma privi di mezzi».

Secondo l’arcivescovo monsignor Mario Delpini, «l’intenzione che l’Istituto Toniolo raccomanda e di cui si sente responsabile è quella di proporre con convinzione un impegno a lavorare, studiare, cercare, a favore della persona e non dell’idolo, con il riferimento prioritario alla vocazione con cui Dio ci chiama e non prioritariamente alle statistiche, con la consapevolezza di una missione da compiere per rendere abitabile il mondo, fiducioso il pensiero, desiderabile la convivenza e la solidarietà». È per questo che «con il piano strategico l’Università Cattolica si ripropone come espressione di una presenza cattolica che pratica l’autonomia della ricerca e insieme esprime con gratitudine l’appartenenza alla Chiesa cattolica italiana e alla comunità internazionale».

A raccontare in che modo l’università diventa luogo di esperienza del sapere è stato il direttore artistico di Radio Deejay Linus, che davanti alla platea di docenti, personale amministrativo e studentesse e studenti, si è confrontato con tre esponenti della comunità universitaria: Margherita Lanz, docente di Metodologia della ricerca psicologica applicata, Jolie Casalini, studentessa della Facoltà di Scienze politiche e sociali, Richard Luwate, studente dalla Facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative (leggi la sua storia) e Maddalena Baitieri, Ufficio ricerca.

Tre persone, in rappresentanza di tante altre che, ha concluso la Rettrice Beccalli, hanno lavorato insieme a «un Piano per costruire insieme il futuro del no­stro Ateneo e scrivere una pagina nuova della nostra storia».

Un articolo di

Redazione

Redazione

Condividi su:

Newsletter

Scegli che cosa ti interessa
e resta aggiornato

Iscriviti