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Imparare sul campo e con buoni maestri: la formazione professionale in Cattolica

18 settembre 2026

Imparare sul campo e con buoni maestri: la formazione professionale in Cattolica

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C’è un momento, nel percorso di ogni giovane, in cui ciò che si è studiato solo nella teoria incontra per la prima volta la realtà. È il momento in cui le conoscenze diventano gesti, relazioni, responsabilità, in cui si passa dall’aula al campo e si scopre concretamente cosa significhi lavorare. Così lo stage formativo diventa l’opportunità di misurarsi con un ambiente professionale reale, mettendo alla prova competenze e attitudini e sviluppandone di nuove, un’esperienza che non riguarda soltanto l’apprendimento di un mestiere, ma contribuisce alla crescita dell’autonomia, della capacità di lavorare in gruppo, di comunicare e di affrontare situazioni nuove.

Consapevoli del valore aggiunto che può rappresentare per i giovani di oggi svolgere uno stage in un contesto accademico, EDUCatt rinnova il progetto nato con gli enti di formazione del territorio di Milano Capac, Galdus e Accademia Formativa Martesana  – e di PiacenzaIAL (Innovazione Apprendimento Lavoro Emilia Romagna) – per aprire le porte delle cucine ai nuovi studenti che iniziano in questi giorni un nuovo anno di formazione professionale: riparte così, sempre più solido e strutturato, il progetto “Incontra il tuo futuro”, nato in Ristorante.9 e ormai ben radicato anche in Mensa&Pizza.9, al Bistro.84 e in Mensa.7.

Nel cuore di una comunità che ogni giorno riunisce studenti, docenti e personale tecnico e amministrativo, giovani studenti dei corsi di cucina e sala sono chiamati non soltanto a svolgere un’attività, ma a comprendere come il proprio ruolo contribuisca al funzionamento di una realtà più ampia. Ad aiutarli e guidarli in questo percorso i tutor di stage, bar e sala del Bistro.84 sotto la guida dello chef Enrico Pezzoni, Roberto Chiodaroli per Mensa.7, Andrea Dell’Edera in Ristorante.9 e Dante Busnelli nelle cucine di Mensa&Pizza.9: per loro, come sempre capita nelle occasioni educative, il ruolo non si limita alla preparazione tecnica di specialisti di settore, ma chiede soprattutto l’impegno nell’educazione di nuove generazioni, affinché dispongano degli strumenti culturali per poter apprezzare il proprio territorio e il proprio lavoro, per comprenderli a pieno, nonché valorizzarli con le energie intellettuali e professionali necessarie.

«Nel mondo della cucina imparare significa soprattutto fare, osservare, provare, sbagliare e riprovare. Il nostro compito come tutor è accompagnare i ragazzi in questo percorso, insegnando loro non solo le tecniche e il rispetto delle regole, ma anche l’importanza del lavoro di squadra e dell’organizzazione, ma soprattutto dell’attenzione verso gli altri e il valore del servizio, spiega Roberto Chiodaroli, capo cuoco di Mensa.7 e tutor di stage.

L’esperienza degli anni passati ha confermato che il passaggio di questi giovani studenti è per la Fondazione una ventata di energia nuova, contagiosa per chi all’interno di EDUCatt è chiamato a riscoprire l’importanza del farsi guida per qualcuno, ma anche per tutta la comunità universitaria che nei gesti quotidiani può riscoprire la bellezza e la fatica del “diventare grandi”, del dare forma al proprio futuro professionale e culturale.

Un articolo di

Sara Barboglio

Sara Barboglio

EDUCatt

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