Ha inaugurato nella sede di via Garzetta con un contest rivolto a tutti gli studenti della facoltà: creare un oggetto utile alla vita universitaria.
È il FabLab del Dipartimento di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali, un laboratorio dotato di una stampante 3D e di un banco da lavoro che ha l'obbiettivo di dare agli studenti la possibilità di applicare le conoscenze acquisite nel corso degli studi e nel tempo libero, trasformandole in oggetti fisici.
Non si tratta solo di stampare plastica bensì di ideare, progettare e realizzare oggetti integrandoli anche con componenti elettronici, risolvendo problemi e accelerando l'innovazione.
La stampante 3D installata ha infatti già prodotto alcuni componenti che vengono utilizzati nei laboratori di ricerca avanzata del dipartimento.
L’idea di avere un FabLab interno all’Università nasce nell'estate 2025, quando lo studente Guglielmo Fadabini ha sottoposto ai docenti della facoltà la possibilità di realizzare un laboratorio di prototipazione aperto agli studenti.
Grazie ai professori Claudio Giannetti, preside della Facoltà e Alessandro Musesti, direttore del Dipartimento, che hanno accolto e sostenuto l’iniziativa, è stato acquistato il necessario e preparato il laboratorio, oggi dotato di diversi strumenti di prototipazione che permettono agli studenti disviluppare i propri progetti.
L’obiettivo è infatti permettere agli iscritti ai corsi della facoltà di sfruttare nel mondo reale le competenze fisiche e matematiche acquisite sui libri.
Il laboratorio è gestito dagli studenti, per gli studenti. La stampante è ad acceso libero per chiunque abbia un'idea da sviluppare anche esterna al contesto universitario. Una possibilità per pensare e creare in libertà.
In futuro? «Speriamo di veder fiorire il laboratorio con la realizzazione di robot, dispositivi medici, strumentazione, ausili per l'apprendimento e molto altro» auspica Fadabini.