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Saraceni, Viale, Lepratti: brilla il talento delle studentesse-atlete Dual Career

29 luglio 2026

Saraceni, Viale, Lepratti: brilla il talento delle studentesse-atlete Dual Career

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I Campionati italiani assoluti di atletica, allo stadio "Ridolfi" di Firenze, sanciscono il grande ritorno di Erika Saraceni dopo una serie di problemi fisici e l’operazione a cui si è dovuta sottoporre a gennaio per risolvere le ernie dello sportivo. Così, dopo 312 giorni, la campionessa europea U20 in carica ha mandato in frantumi il proprio record personale di 14.24 metri, che nel 2025 le era valso il titolo continentale di categoria, e ha conquistato una medaglia d’oro che la proietta tra le grandi del salto triplo. «Sapevo di avere nelle gambe qualcosa di buono, ma non mi aspettavo tanto» racconta Erika. «Non gareggiavo da dieci mesi, mi mancavano le sensazioni della gara, la complicità con il balzo. Non mi aspettavo nemmeno di arrivare a toccare i 14 metri. Poi, una volta scesa in pista, questa sensazione è subito svanita».

L'atleta delle Fiamme Azzurre ha conquistato il terzo titolo tricolore assoluto, il secondo all’aperto, piazzando al primo salto una misura monstre di 14.41 metri con la quale ha ottenuto anche il pass per i prossimi Europei in Inghilterra. «L’obiettivo di questa stagione è sicuramente fare bene a Birmingham. Per riuscirci, bisognerà perfezionare al meglio i balzi. Posso migliorare nella postura del busto, e nell’asse di battuta. Ai Campionati italiani ho avuto una ritmicità molto diversa tra le rincorse, non riuscivo a trovare cosa migliorare perché ogni salto era diverso dall’altro. In base a come andranno gli Europei, valuterò come approcciare il resto della stagione, dalla Diamond League ai Giochi del Mediterraneo».

«In questo periodo complicatissimo ho capito che nessun male vien per nuocere» aggiunge Saraceni. «Se non avessi avuto questo infortunio, non avrei badato a tanti dettagli, e non avrei mai raggiunto un risultato che l’anno scorso avrei potuto soltanto sognare. L’infortunio mi ha insegnato che non sempre bisogna strafare, che riposo e attenzione al dettaglio sono più importanti della quantità di allenamento». Ed è così anche nello studio, secondo Erika, che frequenta Scienze motorie e dello sport nel campus di Milano. «Sono sempre riuscita a gestire bene lo studio. I miei professori mi hanno aiutato tantissimo, anche nella fase complessa della riabilitazione. Penso alle professoresse Paola Vago e Nadia Brivio, al professor Giorgio Ripamonti, e al tutor offerto dal programma Dual Career dell’Ateneo che mi ha aiutato moltissimo».

Un articolo di

Francesco Berlucchi

Francesco Berlucchi

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Un’altra medaglia pesante, il bronzo nella gara a squadre agli Europei di scherma, l’ha conquistata Mariella Viale, sciabolatrice delle Fiamme Oro e studentessa di Economia e gestione dei servizi nel campus di Roma. «Salire sul podio ad Antony è stata un’emozione indescrivibile perché rappresenta il simbolo di un percorso molto difficile fatto durante l’anno» racconta Mariella. «Nella finale per il bronzo siamo riuscite a battere l’Ungheria (45-34, ndr), una squadra che negli ultimi quattro anni ha vinto due mondiali, molto competitiva e ricca di talento». Nel 2025 Viale si è laureata campionessa italiana a squadre, conquistando anche la medaglia di bronzo individuale e lo stesso metallo agli Europei di Genova. La sfida, però, è sempre confermarsi al vertice. E la schermitrice ci è riuscita, con Michela Battiston, Claudia Rotili e Manuela Spica. «Salire ancora sul podio, in Francia, è un punto di partenza, non di arrivo, perché tra meno di un anno inizieranno le qualificazioni per le prossime Olimpiadi, e lo sguardo è già rivolto a Los Angeles».

È d’oro, invece, la medaglia conquistata da Greta Lepratti nel Campionato d’Europa di salto ostacoli young rider di Hagen, in Germania. In sella a Mercy van’ t Ruytershof, l’atleta azzurra è diventata la nuova campionessa europea di categoria, grazie a un Campionato strepitoso: quarta dopo la prima prova (categoria di caccia), terza e seconda, rispettivamente, dopo la prima e la seconda manche della prova a squadre, che fungevano anche da seconda e terza prova individuale, per chiudere prima con soltanto 0.58 penalità (0.58-0/0-0/0).

«Sono davvero molto felice per questo risultato, soprattutto per come è arrivato» racconta Greta, che studia al secondo anno di Economia e gestione aziendale, nel campus di Milano. «Nella prima prova era fondamentale il tempo, poi bisognava non sbagliare nulla, e ci siamo riusciti. Il primo giorno è stato una vera scarica di adrenalina. Sono contenta di aver dato un contribuito alla squadra italiana, che ha concluso quinta. Io e Mercy siamo stati bravi a gestire la pressione, specialmente nel secondo round. Ora l’obiettivo è cercare di avere successo ai concorsi importanti. Dall’anno prossimo sarò senior, questo era il mio ultimo Europeo da young rider. Ed è stato bellissimo».

Credits: Grana/FIDAL, Federscherma, FISE/Sergio Isler

Il programma Dual Career

Il programma "Università e sport: la Dual Career in Università Cattolica" supporta le studentesse e gli studenti atleti nel conciliare il percorso universitario con la carriera sportiva agonistica. Offre a tutti coloro che ne fanno parte, iscritti a corsi di laurea triennale, magistrale, a ciclo unico e master dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, un servizio personalizzato di accompagnamento, orientamento e monitoraggio affidato a tutor, psicologi abilitati, specializzati in Psicologia dello sport. A questo si affiancano borse di studio annuali, erogate anche in collaborazione con il CUS Milano e il Comitato per lo sport universitario dell’Ateneo. Il programma è sviluppato con la collaborazione scientifica dell’Alta Scuola di Psicologia Agostino Gemelli (ASAG).

A partire dall'anno accademico 2026/2027, il programma introduce due bandi separati: il bando di ammissione al programma, aperto a tutte le studentesse-atlete e gli studenti-atleti immatricolati all’Università Cattolica che rientrano nelle categorie previste, e il bando per l'assegnazione delle borse di studio, riservato alle studentesse e agli studenti già ammessi al programma nelle edizioni precedenti. I criteri di assegnazione terranno conto non solo del merito sportivo, ma anche dell'andamento accademico. Nell’anno accademico 2026/2027 verrà pubblicato il bando di ammissione, mentre il bando per l'assegnazione delle borse di studio sarà disponibile dall'anno accademico 2027/28. Sarà possibile inviare la propria candidatura dal 1° settembre 2026, entro e non oltre il 18 ottobre 2026, attraverso la pagina personale iCatt.

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