Questo Festival è “orizzontale”, come l’ha definito l’assessore alla Cultura del Comune di Milano Tommaso Sacchi, convinto che il successo di questa manifestazione risieda nella collaborazione tra istituzioni, nello sguardo pervasivo che coinvolge luoghi, spazi e momenti collettivi di riflessione. I luoghi messi a disposizione sono molti e quest’anno se ne sono aggiunti di nuovi, come la Scala e la chiesa di San Satiro.
Fermarsi a sondare il mistero è importante oggi più che mai perché, come ha spiegato il curatore Aurelio Mottola, «i sensi dello spirito sembrano intorpiditi da due fattori: l’iperconsumo della società capitalistica e la saturazione digitale. Allora come accedere a questa dimensione della vita preziosa, se non addirittura vitale? Soul vuole offrire sguardi e ascolti pazienti in cui il mistero entra in risonanza con la nostra vita, visitandola».
L’inizio e la fine del Festival saranno affidati a letteratura e poesia, con Javier Cercas che il 18 marzo nell’Aula Magna dell’Università Cattolica durante l’incontro di apertura Senza alcun dubbio racconterà come la letteratura può ospitare le domande fondamentali dell’essere umano sulla soglia del mistero, e Mariangela Gualtieri che il 22 marzo al Piccolo Teatro Strehler chiuderà la manifestazione con l’evento Un niente più grande, con la guida di Cesare Ronconi.
Un Festival che parla alle nostre emozioni e al bisogno umano di trascendenza. Per questo saranno protagoniste le arti – musica, poesia, letteratura, e da quest’anno anche il cinema – che «cercano di esprimere la bellezza e il sublime» – come ha detto Valeria Cantoni Mamiani, co-curatrice di Soul insieme ad Aurelio Mottola, monsignor Luca Bressan e Armando Bonaiuto.
A comporre il palinsesto del festival lecture e dialoghi, reading e performance, pratiche di meditazione e laboratori, appuntamenti consolidati come le cene monastiche al Refettorio Ambrosiano, la meditazione all’alba sulle Terrazze del Duomo, la rassegna SOUL Young quest’anno all’ADI Design Museum, insieme a molte novità quali l’incontro con l’arcivescovo di Algeri Jean-Paul Vesco nel Duomo di Milano, accompagnato dagli strumenti dell’Orchestra del Mare; l’inedito progetto teatrale sul mistero della vita e della morte scaturito dall’ascolto degli ospiti di RSA italiane; un evento notturno in Santa Maria presso San Satiro; i cicli dedicati ai Maestri dell’oltre e del mistero; le proiezioni di film all’Anteo Palazzo del Cinema; il concerto del trio L’Antidote; una speciale collaborazione con il Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa e molto altro ancora.
Le prenotazioni saranno aperte da domenica 1° marzo 2026 alle ore 12.00 sul sito Soul Festival di Spiritualità.