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Master Mia, la nuova generazione di professionisti dell’AI
Avviato il Master in Intelligenza Artificiale e Data Science per le Imprese con 22 aziende partner e studenti da tutta Italia
| Redazione
10 giugno 2026
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Memoria, affetto, gratitudine e linguaggio verso il futuro: attraverso queste tappe si è snodata, l’8 giugno nella Sede di Roma dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, la cerimonia di consegna delle due borse di studio intitolate ad Antonio Morelli, storico capo ufficio stampa di Farmindustria scomparso nel 2025, nell’ambito del Master in Health Communication Specialist, promosso dal 2019 dall’Alta Scuola in Media, Comunicazione e Spettacolo (ALMED) e dall’Alta Scuola di Economia e management dei Sistemi sanitari (ALTEMS) dell’Ateneo.
Un evento molto sentito e partecipato da colleghi, amici, familiari, docenti e iscritti al programma formativo post lauream, insieme ai vertici di Farmindustria e delle Alte Scuole, aperto da Mariagrazia Fanchi, direttrice dell’ALMED e del Master, che ha raccontato le fasi dell’ideazione della nascita e i primi passi del Master che «unisce le competenze tecniche e le cosiddette soft skill, quelle qualità professionali e umane che attengono alla persone: esattamente le competenze e le qualità che Antonio Morelli ha sempre incarnato».
«La missione di formare le giovani generazioni - ha aggiunto Giuseppe Arbia, direttore dell’ALTEMS – è il cuore di ogni Ateneo e lo è soprattutto per un programma formativo interdisciplinare, grazie alla collaborazione delle due Alte Scuola, com’è questo Master».
Cuore dell’evento, moderato dalla giornalista Annalisa Manduca, gli interventi e le testimonianze che da unici e particolari punti di vista hanno condiviso ricordi, esperienze, valori e insegnamenti che “Tonino” Morelli ha consegnato ogni giorno a chi ha vissuto e lavorato con lui.
Un articolo di
«Profondo senso di responsabilità, cura, senso dell'etica. Ma anche capacità di non avere mai alibi quando sul lavoro sorgeva un problema, oltre ad avere il coraggio di rischiare. Sono stati questi i tratti distintivi della lunga esperienza professionale di Antonio Morelli in Farmindustria. Caratteristiche che penso possano ispirare i giovani impegnati a costruire una carriera nella comunicazione della salute – ha detto Marcello Cattani, Presidente di Farmindustria, nel suo intervento -. In un’epoca segnata dalla velocità delle informazioni e dal rischio costante di semplificazioni o distorsioni dei contenuti scientifici, servono infatti professionisti capaci di coniugare competenza e rigore. La comunicazione della salute non consiste soltanto nel trasmettere notizie, ma nel contribuire a costruire fiducia, favorire una corretta comprensione dei temi sanitari e mantenere sempre al centro l’interesse delle persone. Per questo – ha concluso - l’esempio di Antonio conserva oggi una straordinaria attualità: un modello di integrità professionale, di impegno e di coraggio nelle decisioni, qualità più che mai necessarie in un mondo complesso e in continua trasformazione».
Elisabetta Locatelli, coordinatrice scientifica del Master in Health Communication Specialist, ha poi inserito la cerimonia nel contesto del programma post lauream, basato sull’idea di «comunicazione come mettere in comune: il nostro programma, unisce la formazione nel management delle imprese sanitarie con competenze specifiche sulla comunicazione, dalle media relation agli strumenti di Intelligenza Artificiale. Il programma si svolge in forma ibrida, parte in presenza e parte in streaming, perché la didattica crei anche relazioni autentiche fra docenti e discenti».
L’incontro è proseguito con le testimonianze di Nicola Cerbino, Direttore della Funzione Comunicazione, Stampa e Media dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, che ha sottolineato che «legare il nome di Antonio Morelli alle borse di studio è un modo che ne rende viva la memoria, con uno sguardo concreto alle nuove generazioni, trasformando così il suo ricordo in presenza» e di Francesco Verna che ha lavorato con Morelli nell’Ufficio Stampa di Farmindustria, «condividendo tanto, sia dal punto di vista professionale sia umano, nei momenti di soddisfazione e in quelli della complessità. Antonio ci ha lasciato tutto ciò che noi oggi stiamo condividendo e porteremo avanti: dedizione, competenza, profondo impegno, insieme a una straordinaria umanità. Caratteristiche che gli hanno permesso di rendere straordinario l’ordinario e di lasciare una traccia indelebile in chi entrava in contatto con lui».
In conclusione della cerimonia le parole di Mary Morelli, la moglie di Antonio, che ha desiderato condividere con tutti momenti e ricordi personali e privati, sempre legati alla particolare considerazione che Morelli aveva del suo ruolo professionale, mai diviso da quel lato umano e dedicato che lo ha sempre contraddistinto: «Fare il giornalista non era solo il sogno di Antonio: era la sua vita. La cosa più bella che ci ha lasciato è il suo esempio umano ed è questo l’augurio che desidero lasciare a tutti gli studenti di questo Master: seguite i vostri sogni con passione e onestà, diventando donne e uomini capaci di lasciare un segno nella vita degli altri».
A suggellare l’evento la consegna delle due borse di studio a Vittoria Castellani e Michela Angioni da parte di Marcello Cattani, un ideale passaggio di testimone alle nuove generazioni, in nome di uno stile di comunicazione, particolarmente in un campo così prezioso e delicato come quello della Salute, fatto di competenza e insieme di grande umanità.