
News | Notte prima dell'esame
Due sorelle, due lauree, un’unica grande soddisfazione
Due corone d’alloro in pochi giorni per Martina e Michela Vair, alumnae di Economia e Lettere. La loro “notte prima dell’esame”
| Graziana Gabbianelli
26 marzo 2026
Condividi su:
La passione e l’interesse sono le coordinate che hanno guidato il percorso di studi in Cattolica di Sveva Cracco. Dietro ogni esame, ogni voto, ogni scelta c’è sempre stata la passione - che unita a un interesse autentico per le materie studiate – ha rappresentato una spinta propulsiva che ha dato senso al suo impegno e al conseguimento dei risultati migliori. È per questo che Sveva - che lo scorso mese si è brillantemente laureata in Filosofia con una tesi intitolata Il mondo come corpo della deitas. La svolta panenteista dell’ultimo Scheler, elaborata con il professor Giuseppe D’Anna come relatore – definisce la sua notte prima dell’ultimo esame della triennale come “nostalgica”: «Pur non essendo preoccupata per l’esame imminente, come invece lo ero stata per le prime prove affrontate, ero agitata per la consapevolezza di essere arrivata alla fine di un percorso importante, e nel ripensare agli anni trascorsi mi accorgevo di quanto fossi cambiata e maturata, non solo da un punto di vista intellettuale, ma soprattutto su un piano umano e personale».
Se ripensa infatti al giorno del suo primo esame, Storia della filosofia antica, la neodottoressa Sveva lo ricorda come “carico di aspettative e di dubbi”: «Per quanto avessi trascorso gli ultimi mesi a studiare e a prepararmi bene, ero davvero preoccupata. Malgrado ciò, una volta che mi sono seduta davanti alla professoressa e ho iniziato a parlare, mi sono lasciata trasportare dalla passione che la disciplina che studio, vale a dire la filosofia, suscita in me e che credo, in quel momento sia riuscita un po’ a esprimere e trasmettere».
Una passione che ha permesso a Sveva di avvicinarsi a ogni disciplina del suo corso di laurea con interesse, spirito critico e curiosità. L’esame monografico di Storia della filosofia moderna del professor D’Anna, dedicato all’immaterialismo di George Berkeley, è ricordato dall’alumna come tra quelli che le hanno dato maggiori soddisfazioni e che più l’hanno appassionata: «Quel che mi ha più affascinata, e che continua a suscitare in me meraviglia nello studio della filosofia, è stata la possibilità di scoprire nuove prospettive con cui guardare e pensare la realtà che ci circonda, ampliando, conseguentemente, il modo in cui siamo soliti comprendere il mondo».
Ma la grande soddisfazione e il giudizio positivo per la conclusione del suo triennio di studio in Cattolica, Sveva lo deve anche al fatto che «non solo ho avuto modo di crescere e formarmi intellettualmente» ma anche vivere esperienze significative fuori dall’università, oltre lo studio e gli esami: «Grazie alla Cattolica ho preso parte a un programma promosso con Pro Terra Sancta che mi ha permesso di trascorrere due settimane in Palestina – tra Gerusalemme e Betlemme – visitando centri culturali, partecipando a progetti comunitari locali e seguendo lezioni universitarie”. Un’esperienza intensa la definisce e la ricorda Sveva, che spiega come tutto questo le abbia permesso di avvicinarsi “in modo più consapevole e critico alle complesse dinamiche storiche e religiose che caratterizzano il conflitto israelo-palestinese».
A fronte della soddisfazione e della consapevolezza di aver fatto la scelta giusta per quanto riguarda il corso di laurea e per le discipline approfondite, Sveva si è iscritta al corso di laurea magistrale in Filosofia con «il desiderio di proseguire ed approfondire ulteriormente il percorso iniziato con la triennale. Dopo aver acquisito gli strumenti necessari per accostarmi in modo consapevole allo studio della filosofia e della sua storia, ho sentito l’esigenza di entrare più approfonditamente nel merito dei testi e delle grandi questioni filosofiche, che continuano a interrogarci ancora al giorno d’oggi, rivelandosi di grande attualità».
Un approfondimento e un percorso accademico che non poteva che continuare in Cattolica, perché Sveva nell’Ateneo di largo Gemelli ha sempre trovato «un ambiente accogliente e stimolante per le varie opportunità di studio, ricerca e lavoro, anche all’estero, che offre e per la possibilità di instaurare un dialogo e un confronto diretto con i docenti». E proprio alla luce di tutto questo Sveva, senza ombra di dubbio, è pronta a consigliare la Cattolica a tutte le possibili future matricole, perché nella sua università la neodottoressa è sempre stata contenta del lavoro e dello studio svolto, a cui si aggiunge l’orgoglio e la soddisfazione più grande, quella provata nel giorno della laurea.
Un articolo di