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Sei principi guida del FamILens tradotti in indicatori

25 maggio 2026

Sei principi guida del FamILens tradotti in indicatori

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Responsabilità della famiglia, stabilità dei legami, qualità delle relazioni, riconoscimento delle diversità, coinvolgimento attivo delle famiglie e promozione delle reti. Sono questi i sei principi guida del FamILens presentati venerdì 22 maggio durante il seminario “Riflettere sull’impatto familiare nella tutela minori”. Si tratta dei risultati della linea di ricerca dedicata ai servizi per la tutela minori nell’ambito del progetto Multifaceted FamILens (Linea D32-2022) diretto dalla professoressa Elisabetta Carrà.

Assumendo il FamILens come framework teorico e operativo per l’analisi dell’impatto familiare di politiche, servizi e pratiche professionali, la linea di ricerca ne ha sviluppato la dimensione applicativa, traducendo i principi del modello in strumenti di autovalutazione e riflessività rispetto all’attività con le famiglie che accedono ai servizi di tutela minori, sia in maniera spontanea, sia su mandato dell’Autorità Giudiziaria.

Un gruppo di lavoro multidisciplinare costituto da accademici dell’Università Cattolica e integrato con due assistenti sociali che operano nei servizi specialistici, ha tradotto in indicatori specifici i sei principi guida del FamILens. La Checklist così prodotta è stata sottoposta a validazione attraverso la tecnica Delphi, identificando un panel di esperti professionisti e famiglie affidatarie. Lo strumento validato è stato infine utilizzato per una survey nazionale, a cui hanno risposto 728 assistenti sociali che operano o hanno operato negli ultimi 12 mesi nell’Area Minori e Famiglia con una doppia finalità: affinare ulteriormente lo strumento attraverso l’analisi statistica e raccogliere informazioni sulle prassi operative nei servizi di Tutela minori. La ricerca ha ricevuto l’accreditamento al Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Assistenti Sociali.

I risultati indicano in generale una maggiore aderenza dei servizi ai principi Diversità delle famiglie e Promozione delle reti, sebbene vada segnalata una certa variabilità interna che indica implementazioni non uniformi di tali dimensioni nei diversi contesti territoriali. Qualche fatica viene invece segnalata rispetto ai principi Stabilità delle famiglie, Coinvolgimento delle famiglie e Relazioni familiari. Probabilmente i principi più direttamente connessi a snodi decisionali critici e a processi partecipativi risultano più faticosi da tradurre in pratiche sistematiche, mentre quelli orientati alla valorizzazione delle differenze e al lavoro di rete appaiono più diffusi e consolidati. Infatti, sia l’attenzione alle caratteristiche specifiche delle famiglie sia il lavoro di rete sembrano essere acquisizioni ormai consolidate nelle pratiche professionali del servizio sociale, mentre il coinvolgimento delle famiglie sottende l’adesione a una metodologia di lavoro sociale che abbandona una prospettiva prevalentemente assistenzialistica, caratterizzata da uno squilibrio di potere tra professionista e famiglie, in favore di una tensione all’empowerment di quest’ultima.

Lavorare coinvolgendo la famiglia è una pratica evidentemente non ancora pienamente implementata in un settore come quello della tutela minori in cui bilanciare aiuto e controllo non sempre appare semplice e scontato.

In un ambito in cui la complessità delle situazioni in carico agli assistenti sociali è decisamente elevata, così come la responsabilità, disporre di uno strumento di analisi orientato all’impatto familiare assume un significato particolarmente rilevante: la FamILens Checklist, infatti, non si configura come uno strumento di misurazione dell’efficacia degli interventi, ma come un dispositivo riflessivo che consente agli assistenti sociali di rendere espliciti orientamenti e pratiche spesso impliciti, offrendo un riferimento condiviso a supporto di processi decisionali più consapevoli rispetto alle loro ricadute sulle famiglie.  
 

Un articolo di

Nicoletta Pavesi

Nicoletta Pavesi

docente di Lavoro sociale relazionale in tutela minorile

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