Sono sedici ragazzi dai 12 ai 16 anni circa quelli che da un paio di mesi frequentano un corso di lingua araba in Università Cattolica con la collaborazione delle Suore di Carità dell’Assunzione della Cooperativa Martinengo.
Il neonato Centro di ricerca della Lingua araba, coordinato dal professor Wael Farouq, ha, infatti, una mission che applica a tutti i progetti in via di sviluppo, ovvero la valorizzazione della cultura e dell’identità araba e l’attenzione alle persone più vulnerabili.
Molti bambini delle cosiddette seconde generazioni conoscono oralmente la loro lingua (e per lo più le sue forme dialettali) ma non sanno leggerla nè scriverla. La mancanza di consapevolezza della propria identità crea spesso difficoltà a livello sociale e disagi personali che alimentano i problemi di integrazione.
Il corso, attraverso un doposcuola settimanale iniziato lo scorso febbraio e in essere fino a maggio, è condotto dalla tutor Alessia Antonelli e si propone di promuovere l’apprendimento della lingua con il gioco, il disegno e un dialogo arricchente che rende il pomeriggio piacevole e proficuo. Al tempo stesso questo tempo consente di metabolizzare il valore della propria cultura che rappresenta una ricchezza sia per gli stessi ragazzi sia per il Paese, e di convivere rispettando le diversità all’interno del gruppo dove, ad esempio, ci sono bambini cristiani copti e musulmani.