Un’opportunità di confronto e scambio reciproco, non solo a livello scientifico e clinico, ma anche esperienziale e umano: è questo il cuore dell’Exchange Programme 2025-2028 for Medical Students and Faculty Members, il progetto di mobilità internazionale al via nel kick-off meeting del 6 maggio nel campus di Roma, grazie all’accordo tra l’Università Cattolica del Sacro Cuore e la Makerere University in Uganda, nell’ambito di ERASMUS+ KA171 Higher Education.
Preparazione, programma e impatto del progetto sono stati illustrati e condivisi nel corso del meeting dai professori dell’Università Cattolica Carlo Torti, ordinario di Malattie infettive, Wanda Lattanzi, associata di Biologia cellulare e applicata, e dai professori della Makerere University Mark Kaddu Mukasa, associate professor of Internal medicine and Program director of the International coordination office, e Richard Iwa Idro, associate professor of Paediatrics and paediatric neurology, Deputy principal, Makerere University, e da Susan Nassaka Byekwaso, coordinator, International programmes. Accanto a lori i dottori Aldo Balzarotti e Laura Soledad Norton dell’International Office dell’Università Cattolica nella sede di Roma.
«Questo progetto di mobilità Erasmus si inserisce perfettamente all’interno del Piano Africa di Ateneo e per la Facoltà di Medicina e chirurgia rappresenta una concreta opportunità formativa, di crescita umana e professionale per gli studenti e per i docenti di entrambe le Università», ha detto il professor Torti, coordinatore del Piano Africa per la Facoltà di Medicina e chirurgia. Alle sue parole si sono affiancate quelle della professoressa Lattanzi che ha sottolineato «l’importanza che riveste il tema dell’internazionalizzazione per l’Ateneo e lo sforzo che si sta compiendo per avviare progetti rilevanti nei Paesi della regione africana».
Il Piano Africa - la "struttura d'azione" con cui l’Università Cattolica mira a diventare l’Università europea più attiva in Africa e con l’Africa, operando in partnership con università e istituzioni locali, nell’ottica di un arricchimento reciproco, per la formazione integrale delle persone, la promozione della fratellanza e la pacifica convivenza sociale - è inserito in uno dei pilastri strategici dell’Università Cattolica del Sacro Cuore che riconosce la mobilità con la regione africana come una esperienza strutturata che sul medio periodo incide sulla qualità della formazione, sullo sviluppo di competenze interculturali e sulla costruzione di legami duraturi tra le comunità accademiche, coerente con una visione etica e sostenibile della cooperazione internazionale.