«La ricerca Comunicazione, Media, Turismo che da cinque anni realizziamo con il supporto di Publitalia ’80 - Gruppo Mediaset non poteva non essere dedicata, quest’anno, all’impatto comunicativo molto forte di Milano Cortina» ha spiegato Massimo Scaglioni, direttore del CeRTA e coordinatore scientifico di Cattolicaper il Turismo. «L’anno scorso ci siamo occupati dell’impatto del Giubileo, quest’anno non potevamo non concentrarci su quello dei Giochi. In questo workshop, inoltre, abbiamo trattato il tema con un approccio estremamente multidisciplinare, mettendo a sistema le competenze del tavolo di lavoro dedicato al turismo e di quello coordinato dalla professoressa Caterina Gozzoli affinché il tema della legacy olimpica potesse essere affrontato da molteplici prospettive, ciascuna essenziale per comprendere appieno le sfide e le opportunità».
«Le Olimpiadi e Paralimpiadi invernali sono state un’opportunità unica di fermento e di crescita in termini di impatto sociale, culturale, reputazionale, economico, infrastrutturale, ma anche per la promozione di valori umani» ha affermato, nei suoi saluti, Roberto Brambilla, direttore di Formazione Postlaurea & Research Partnership, sottolineando la necessità «di trasformare investimenti, innovazione e spirito sportivo in benefici duraturi per il territorio, l’economia e la coesione sociale».
Nella prima parte dell’incontro, il seminario Il successo di Milano Cortina 2026: impatti economici, comunicativi e territoriali, moderato da Paolo Carelli, ricercatore in Cinema, fotografia, radio, televisione e media digitali, è stato presentato il report intitolato, appunto, Milano Cortina 2026, il racconto dell’evento sportivo tra territori e attese turistiche. La ricerca, curata dal CeRTA usando un approccio che valorizza il turismo esperienziale, ha fatto il punto anche sulle diverse narrazioni che emergono dal racconto a cinque cerchi: quella dell’investimento (le Olimpiadi come opportunità di crescita per il Paese), della vetrina (gli occhi del mondo intero sull’Italia) e del successo (non solo sportivo, ma anche mediale e turistico).
Al tavolo Marco Grumo, docente di Economia aziendale, si è concentrato sulla misurazione dell’impatto dei Giochi Olimpici invernali. «Un evento è grande quando genera grande impatto, quando viene rendicontato in modo significativo e continua a generare effetti importanti nel tempo» ha detto Grumo, che ha continuato: «Gli impatti rilevanti sono frutto di una strategia sistemica, multidisciplinare e multifunzionale. Il secondo aspetto interessante è quello dell’impatto periodo post-olimpico, ossia dell’impatto nel tempo. È importante, dunque, realizzare un web impact monitor che ne dia conto».