Due viaggi di studio nel cuore dell’Europa. Accompagnati da Paolo Sckokai, direttore del Dipartimento di Economia Agro-alimentare dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Giorgia Spigno, direttrice del Dipartimento di Scienze e tecnologie alimentari per una filiera agro-alimentare sostenibile (DiSTAS), Luca Cattaneo, ricercatore di Zootecnia speciale, Lorenzo Stagnati, ricercatore di Genetica agraria, Mirta Casati e Maria Giovanna Pellegrino, assegniste di ricerca, e Melissa Polo, dottoranda presso il DiSTAS. È l’esperienza che hanno vissuto due gruppi di studenti della Facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali provenienti dai campus di Piacenza e di Cremona.
«Il primo giorno abbiamo avuto il piacere di visitare Lavaux Vinorama, una cantina sociale svizzera che si estende su oltre 800 ettari nell'incredibile e sorprendente paesaggio del lago di Ginevra» raccontano gli studenti e le studentesse che hanno partecipato al primo dei due viaggi, iscritti ai corsi di laurea magistrale in Agricultural and food economics (Cremona) e in Agricoltura sostenibile e di precisione e Viticoltura ed enologia sostenibili (Piacenza). «Dopo aver approfondito il concetto di viticoltura eroica, abbiamo preso parte a una degustazione di tre diversi vini bianchi ottenuti dallo stesso vitigno ma coltivati in terreni con consistenze diverse. E proprio questo conferisce a ogni vino le sue qualità distintive e peculiari».
Da lì, il viaggio di studio si è spostato al centro di ricerca di Agroscope a Changins, vicino a Nyon. «Abbiamo osservato l'impatto di diversi tipi di coltivazione e fertilizzazione sui campi sperimentali, tra cui la lavorazione minima, la non lavorazione e la semina diretta» continuano gli studenti. «Per quanto riguarda la gestione dei nutrienti, abbiamo esaminato l'applicazione di azoto sulla colza e l'uso di trucioli di legno e di cenere vulcanica. Inoltre, abbiamo visto esempi di agroforestazione con salici e copertura erbosa. Queste tecnologie vengono applicate a diverse consistenze del terreno, ottenendo risultati differenti».
Il terzo giorno, passato il confine con la Germania, è stata la volta della cantina Weingut Dr. Bürklin-Wolf, una delle più prestigiose cantine tedesche. «Abbiamo assaggiato cinque vini bianchi, tra cui un Pinot Bianco e diversi Riesling, tutti ben bilanciati, con una buona intensità aromatica e una spiccata mineralità» raccontano gli studenti. «Abbiamo anche visitato i vigneti per osservare nel dettaglio la gestione delle viti».