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Come sviluppare le abilità comunicative

26 maggio 2026

Come sviluppare le abilità comunicative

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Costruire un personal branding autentico, realizzare un curriculum efficace e valorizzare le proprie soft skills: sono competenze che, al giorno d’oggi, risultano sempre più fondamentali per farsi notare dalle aziende di proprio interesse e distinguersi nel mondo del lavoro. Ma come si sviluppano concretamente? Anna Sfardini, professoressa del laboratorio "Soft Skills Empowerment" per la Facoltà di Scienze Linguistiche e letterature straniere nonché direttrice didattica del Master Fare TV e Paolo Colombo, giornalista pubblicista e docente, lo illustrano metodologicamente nel volume Soft Skills Empowerment. Comprendere e sviluppare le abilità comunicative (ed. Vita e Pensiero).

Un libro pensato per accompagnare i lettori in un percorso di crescita comunicativa e per fornire strumenti concreti attraverso cui incrementare le doti relazionali: «Sono state le studentesse e gli studenti, con le loro domande e i loro dubbi, a indicarci quali fossero i temi davvero urgenti tra i tanti che oggi compongono la letteratura sulle competenze trasversali. Abbiamo voluto restituire in forma di guida agile ciò che l'esperienza concreta in aula ha selezionato come argomenti più necessari di approfondimento», spiega Sfardini.

Se le competenze tecniche oggi "scadono" sempre più rapidamente, le soft skills caratterizzano la persona nel tempo e si affinano. Recruiter e aziende sanno che il vero fattore competitivo è la capacità di relazionarsi, gestire le emozioni, collaborare e adattarsi. Sfogliando ogni capitolo, si può comprendere come valorizzare il proprio potenziale e come le soft skills siano diventate, ormai, un filtro strategico; per citarne due, l’empatia e la leadership.

«L'autostima è come una lente emozionale: se è pulita, intercettiamo critiche e successi senza deformazioni; se è graffiata, ogni piccolo errore sembra un colpo mortale. Si allena su tre fronti che spieghiamo nel libro. La leadership, invece, oggi non è comando ma pratica: significa creare contesti in cui altri possano performare, generare fiducia, costruire visione condivisa», racconta la professoressa.

Per rendere le soft skills un vero e proprio punto di forza personale, non basta comprenderle: allenarle è fondamentale. «Nessuno nasce empatico, assertivo o resiliente: lo si diventa attraverso tre passaggi — osservazione, ispirazione, imitazione. Quello che suggeriamo, quindi, è di osservare persone capaci nelle relazioni, scomporre i loro comportamenti, provare a riprodurli adattandoli al nostro stile. All'inizio può sembrare innaturale, ma con la pratica diventano parte di noi», suggerisce la docente.

Nel volume, non manca anche un approfondimento dedicato all’intelligenza emotiva, una competenza diventata importantissima dall’avvento dell’intelligenza artificiale, e a come realizzare un perfetto curriculum vitae: «In un CV efficace non basta più elencare titoli e mansioni: occorre raccontare le competenze trasversali agganciandole a esperienze concrete capaci di testimoniarle. Servono chiarezza, ordine, linguaggio concreto, personalizzazione rispetto alla posizione, e la capacità di mostrare il ‘come’ si è lavorato, non solo il ‘cosa’», sottolinea Sfardini.

Per realizzare questo libro tutto è partito dagli studenti. Proprio per questo, i due autori continueranno ad ascoltare i loro studenti come un osservatorio privilegiato, per cogliere spunti di approfondimento.

Un articolo di

Sara Colombo e Stefano Ballabio

Scuola di giornalismo

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