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Ecosistema Italia–Kenya: il progetto Itaca apre nuove prospettive di cooperazione accademica e imprenditoriale

06 maggio 2026

Ecosistema Italia–Kenya: il progetto Itaca apre nuove prospettive di cooperazione accademica e imprenditoriale

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Un evento conclusivo che guarda al futuro. Si è svolto presso il Swiss Lenana Mount Hotel di Nairobi l’evento finale del progetto ITACA “From Higher Education to Impact: Italy–Kenya Collaboration for Innovation and Sustainable Development”, promosso dall’Università Cattolica del Sacro Cuore e finanziato dal PNRR (Subinvestimento TNE - Iniziative Educative Transnazionali - della Missione 4 - Istruzione e Ricerca), in collaborazione con la Jomo Kenyatta University of Agriculture and Technology (JKUAT).

L’incontro ha rappresentato un momento di sintesi e rilancio di un’iniziativa che si inserisce nel più ampio quadro del Piano Africa dell’Ateneo, fondato su un approccio di collaborazione paritaria con partner africani e orientato alla co-creazione di soluzioni condivise.

Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali della professoressa Hellen Kiende Mberia, direttrice del Karen Campus di JKUAT, che ha portato anche il saluto e il messaggio della Rettrice JKUAT, professoressa Victoria Wambui Ngumi. Mberia ha sottolineato il valore strategico dell’accordo di cooperazione firmato il 27 luglio 2025 con quattro università italiane – Università Cattolica del Sacro Cuore, Università degli Studi di Torino, Università degli Studi di Urbino Carlo Bo e Università Politecnica delle Marche – che ha già permesso, nell’anno accademico 2025-2026, la mobilità di oltre 45 studenti e membri dello staff accademico della JKUAT. Richiamando anche la propria esperienza come visiting lecturer in Università Cattolica, ha evidenziato come il progetto ITACA rappresenti un catalizzatore per collaborazioni durature in ambito accademico, scientifico e innovativo.

Nel suo intervento, la dottoressa Carol Hunja, in rappresentanza del Ministero dell’Istruzione Superiore e della Ricerca del Kenya, ha portato i saluti del Segretario principale, dottoressa Beatrice Inyangala, ribadendo la solidità del partenariato tra Kenya e Italia, evidenziando come la cooperazione nei settori dell’educazione, della ricerca e dell’innovazione rappresenti un pilastro per uno sviluppo sostenibile e condiviso. In questa prospettiva si inserisce anche il progetto ATLANTIS, destinato a rafforzare ulteriormente la collaborazione attraverso programmi formativi avanzati e nuove reti di ricerca.

Il valore strategico della cooperazione accademica è stato ribadito anche dal Viceambasciatore d’Italia in Kenya, Marco Scoppa, che ha evidenziato il ruolo della diplomazia scientifica nel rafforzare relazioni istituzionali e promuovere innovazione. «Questi legami sono fondamentali non solo per la crescita accademica, ma anche per affrontare le complesse sfide che si presentano in Italia, in Kenya, in Europa e in Africa.»

A delineare la visione di lungo periodo ripercorrendo le tappe fondamentali del progetto è stato il professor Mario Molteni, direttore del progetto ITACA e del Piano Africa dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, che ha ricordato come l’Università Cattolica sia impegnata in modo crescente nel continente africano attraverso un ampio network di progetti, partnership accademiche e iniziative imprenditoriali che hanno trovato le loro radici nella Fondazione E4Impact, nata nel 2015. In questo contesto, ITACA si configura non solo come un progetto, ma come una piattaforma operativa capace di trasformare la collaborazione in impatto concreto.

Sul piano istituzionale, il dottor Michele Mazzola (Ministero dell’Università e della Ricerca) ha richiamato la recente firma del Memorandum d’intesa tra Italia e Kenya, che rafforza la cooperazione nei settori dell’istruzione superiore, della ricerca e dell’innovazione nel quadro del Piano Mattei per l’Africa. Un passaggio che conferma come l’internazionalizzazione rappresenti una priorità strategica e come iniziative come ITACA contribuiscano alla costruzione di ecosistemi in cui università, istituzioni e imprese possano interagire efficacemente.

A emergere con forza durante l’evento è stata proprio la centralità del termine ecosistema: la collaborazione tra accademia, settore pubblico e mondo imprenditoriale come condizione necessaria per generare innovazione e sviluppo sostenibile. In questa direzione si sono inserite le due tavole rotonde, moderate dai dottori Lawrence Nderu di JKUAT-JHUB e Giacomo Ciambotti per l'Università Cattolica, che hanno coinvolto docenti, rappresentanti istituzionali, studenti, ricercatori e imprese attive nel network di E4Impact.

Tra gli interventi, il coordinatore del progetto per JKUAT, dottor Clifford Obiero, ha evidenziato l’impatto concreto dell’iniziativa nel favorire lo sviluppo di competenze e la valorizzazione di progetti innovativi, offrendo ai partecipanti nuove opportunità di crescita e di accesso al mercato.

A chiudere i lavori, il richiamo simbolico alla poesia Itaca di Konstantinos Kavafis, citata dal dottor Michele Mazzola, ha sintetizzato il significato più profondo del percorso intrapreso:
«ITACA non è il nome del progetto, ma un forte richiamo al fatto che una cooperazione significativa si costruisce passo dopo passo attraverso la fiducia, la continuità e la scoperta».

L’evento del 17 aprile ha così segnato non solo la conclusione di una fase progettuale, ma l’avvio di una nuova stagione di collaborazione tra Italia e Kenya, in cui formazione, ricerca e impresa si intrecciano per generare impatto e costruire, insieme, percorsi di sviluppo sostenibile.

Un articolo di

Redazione

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