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Hack in Cremona: 24 ore per dare risposte a problemi d’impresa

21 aprile 2026

Hack in Cremona: 24 ore per dare risposte a problemi d’impresa

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Università Cattolica come luogo in cui apprendere facendo esperienza. Questo insegna Hack in Cremona. La seconda edizione della maratona non - stop di 24 ore, ospitata nel campus Santa Monica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, ha riunito quest’anno 50 studenti in arrivo da atenei di tutta Italia che hanno risposto a cinque sfide lanciata da sei grandi imprese. Nomi prestigiosi del calibro di A2A Smart City e Fondazione LGH, Bip Consulting, MD spa, Bauli Group e Crédit Agricole hanno partecipato come partner dell’hackathon organizzato dal CERSI – Centro di Ricerca per lo Sviluppo Imprenditoriale dell’Università Cattolica, Facoltà di Economia e Giurisprudenza.

I quesiti posti hanno rappresentato «veri temi di innovazione su cui queste aziende stanno lavorando e su cui hanno chiesto risposte non ai loro manager, ma agli studenti e studentesse presenti oggi qui a Cremona» come ha spiegato Fabio Antoldi. Il docente della Facoltà di Economia e Giurisprudenza e direttore del CERSI,  ha aperto la 24 ore non – stop insieme al vicedirettore del campus di Cremona, Fabio Burgazzoli.

Suddivisi in 14 team multidisciplinari, con l’appoggio di una ventina di consulenti e manager d’impresa che hanno supportato l’iniziativa, studenti e studentesse hanno lavorato a tambur battente, sfruttando le competenze apprese durante il loro percorso di studio, durante una maratona pomeridiana e notturna che li ha portati a elaborare proposte concrete rispetto alle sfide poste dalle aziende.

Al termine cinque team, tanti quanti erano i quesiti posti, sono stati selezionati quali vincitori. I giovani che hanno proposto “Next Step Data” hanno vinto la challenge di Fondazione LGH e A2A - Smart City ideando un modello attraverso cui le pubbliche amministrazioni generano ritorni economici razionalizzando mobilità, parcheggi, trasporto pubblico, recuperando i costi legati a infrastrutture e dati. La sfida lanciata da Bauli Group è stata vinta da "Bauline” che ha reinterpretato un prodotto storicamente presente sul mercato senza perderne l’identità originaria. “Answerly” ha vinto la challenge lanciata da Bip Group, proponendo una soluzione che, sfruttando le nuove tecnologie, migliora il knowledge sharing in azienda. "Easy Credit" è stata scelta da Crédit Agricole come esempio di gestione delle finanze personali in grado di identificare tendenze di spesa, proporre regole automatiche di risparmio e lanciare alert proattivi con azioni eseguibili. “Succo all'"Albicoccatt” è stata invece scelta da MD come miglior processo digitale per monitorare il clima di lavoro, riducendo turnover, intervenendo su engagement, ascolto, sviluppo e valorizzazione delle persone.

Un articolo di

Mariangela Milani

Mariangela Milani

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«Una sfida adrenalinica - come l’ha definita il professor Antoldi – che ha avuto come ingredienti un campus che li ha accolti e che ha permesso agli studenti di fare esperienza, lavorando con le imprese che qui sono venute volentieri perché sapevano di trovare talenti».

Lo scambio è stato doppio. Da un lato per gli studenti e studentesse impegnati nella maratona non – stop Hack in Cremona è stata «una formidabile occasione – per utilizzare le parole di alcuni di loro - per testare dal vero le conoscenze che l’Università Cattolica ci sta trasmettendo e per metterci in gioco, confrontandoci con grandi aziende che ci chiedono un contributo nella risoluzioni dei loro problemi». Dall’altro lato per le aziende coinvolte, quella nel campus cremonese Santa Monica è stata un’occasione per trovare risposte a problemi reali, sfruttando l’apertura mentale e il punto di vista dei giovani. Tra studenti e imprese Università Cattolica del Sacro Cuore si è posta come luogo ideale in cui facilitare questo scambio, avendo come filo conduttore l’idea che innovazione e imprenditorialità si insegnino affiancando alla trasmissione di conoscenze anche l’esperienza sul campo.

Hack in Cremona è stato realizzato in collaborazione con il Comune di Cremona, Informagiovani e Associazione Industriali di Cremona, nell’ambito del bando “Giovani Smart – supportiamo il potenziale giovanile”, finanziato da Regione Lombardia, a conferma di una visione che guarda ai giovani come risorsa strategica per lo sviluppo del territorio.

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