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Rettrice Beccalli, «Integrazione dei saperi e IA al cuore della nostra missione»

25 maggio 2026

Rettrice Beccalli, «Integrazione dei saperi e IA al cuore della nostra missione»

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«La Lettera Enciclica Magnifica Humanitas di Papa Leone XIV è ricca di passaggi che interpellano noi educatori su diversi fronti», osserva la rettrice dell’Università Cattolica del Sacro Cuore Elena Beccalli, commentando il documento presentato lunedì 25 maggio dal Pontefice. La professoressa esprime profonda gratitudine al Santo Padre «per questa prima Enciclica, che chiama in causa anche le università». 

In particolare, prosegue la rettrice Beccalli, «emerge con chiarezza l’attenzione al mondo educativo e alle grandi questioni con cui esso è impegnato a confrontarsi proprio per le trasformazioni generate dall’intelligenza artificiale». Ma la novità più grande che attende il sistema universitario, continua la professoressa Beccalli, è evidente quando il Papa scrive nella Lettera: “Sul versante dell’università ciò significa affrontare la grande sfida dell’integrazione dei saperi, allenando sia alla capacità di collegare e fondere le conoscenze per leggere la complessità, sia alle tecniche per la verifica dei fatti” (paragrafo 137). «Sono fermamente convinta che il dialogo tra discipline, favorendo l’ibridazione di conoscenze e competenze, sia oggi quanto mai necessario per affrontare le grandi questioni del nostro tempo, evitando il rischio di una parcellizzazione del sapere. Questa prospettiva è alla base del primo pilastro del Piano Strategico 2026-2028 dell’Ateneo: l’istituzione di una Scuola di integrazione dei saperi. Pensata per proporre metodologie didattiche e pratiche educative innovative, la Scuola intende valorizzare l’interdisciplinarità per entrare con profondità, tra l’altro, nelle grandi sfide poste dalle tecnologie digitali e dall’intelligenza artificiale. Si tratta del tema e del metodo di cui parla Papa Leone XIV nella nuova Enciclica». 

La rettrice Beccalli aggiunge: «Bisogna educare a un uso consapevole dell’IA all’interno dei corsi dedicati alle singole materie per far comprendere che l’IA è uno strumento, non un fine, da utilizzare con senso critico. Questa la finalità al cuore del Patto educativo per l’intelligenza artificiale, promosso in Ateneo nello scorso anno accademico». Un aspetto anch’esso sollecitato dal Santo Padre che incoraggia “un’alleanza educativa per l’era digitale” e che è stato al centro della recente Assemblea Generale della FUCE, presieduta dalla professoressa Beccalli, che ha riunito a Zagabria le 63 università cattoliche europee.

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Redazione

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