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Transizione energetica: il futuro nei green jobs

18 febbraio 2023

Transizione energetica: il futuro nei green jobs

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In uno scenario internazionale complesso, nel quale la sostenibilità del futuro energetico mondiale è legata a doppio filo all’evoluzione di eventi bellici di difficile soluzione, la scelta di investire sui green jobs sembra rappresentare una delle poche strade percorribili per liberarci da una doppia spada di Damocle: la dipendenza energetica dall’estero e l’esposizione ai cambiamenti climatici. 

A tale riguardo, dal mercato del lavoro giungono notizie rassicuranti affermano Ilaria Beretta e Serena Mazzoli dell’Alta Scuola per l’Ambiente: nel mondo i lavoratori green si attestano su una cifra di circa 11,5 milioni, ovvero mezzo milione in più rispetto al 2018, con un incremento previsto del 35% nei prossimi 10 anni, che potrebbe generare diversi milioni di nuovi posti di lavoro entro il 2050 considerando solo il settore delle energie rinnovabili (International Renewable Energy Agency - IRENA).

Anche in Italia si stanno aprendo nuove opportunità per i settori emergenti che si occupano di produzione di tecnologie rinnovabili e di prodotti e servizi sostenibili (Unioncamere - Anpal, Sistema Formativo Excelsior, 2020): la richiesta di green jobs supera, secondo le ultime stime, i tre milioni; al contempo, si conferma come green economy e sostenibilità rafforzino nelle imprese la competitività e la capacità di rispondere alle crisi (Unioncamere – Fondazione Symbola – GreenItaly 2022). 

Per quanto concerne le regioni, con 90.520 imprese, la Lombardia è al primo posto in Italia per numero assoluto di aziende che hanno investito, o investiranno entro l’anno, in tecnologie green. Inoltre, la Lombardia è al vertice anche della graduatoria nazionale per numero di contratti stipulati nel 2021, con 367.040 attivazioni. Tra le province, è Milano a salire sul podio, al primo posto in Lombardia e al secondo in Italia, per imprese green (30.799); la provincia di Milano è al primo posto a livello nazionale anche per numero di contratti stipulati a green jobs, con 161.850 attivazioni; Brescia 48.003; Bergamo 40.842; Monza 23.961; Varese 23.620; Como 14.128; Mantova 13.205; Pavia con 12.149; Lecco 9.294; Cremona 10.126; Sondrio con 4451 e infine Lodi con 5.412 (Unioncamere – Fondazione Symbola – GreenItaly 2022).

Se ne parlerà nel corso dell'incontro di formazione proposta dall'Alta Scuola per l'Ambiente, in collaborazione con A2A, per parlare di Energia, rischi, green jobs per investire nella transizione che si terrà mercoledì 22 febbraio alle ore 14.30 in Aula 1 della sede di via Garzetta, 48. Sono previsti gli interventi del prorettore per la Ricerca scientifica e la sostenibilità e Direttore dell’Alta Scuola per l’ambiente Roberto Zoboli e del Responsabile Sviluppo Efficienza Energetica di A2A di Diego Garrone. Chiudono l'incontro con una Proposta progettuale per la comunità le docenti Ilaria Beretta, direttrice del master Rischio climatico e governance dell'ambiente e Alessandra Vischi, direttrice del master Gestione e comunicazione della sostenibilità.

In questo quadro, l’Alta Scuola per l’Ambiente dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia ha attivato per il 2023 i corsi di master universitario di I livello in “Rischio climatico e governance dell’ambiente. Adattamento e formazione per l’ecologia integrale” e in “Gestione e comunicazione della sostenibilità. Formazione, green jobs, circular economy” che, secondo una prospettiva multidisciplinare, offrono conoscenze e competenze per gestire il complesso mondo del rischio climatico e della sostenibilità. 

 

 


Foto di Appolinary Kalashnikova su Unsplash

Un articolo di

Antonella Olivari

Antonella Olivari

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