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Bioma: una rete per la salute, i diritti e la sostenibilità

23 marzo 2026

Bioma: una rete per la salute, i diritti e la sostenibilità

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“Benessere, Inclusione e Opportunità per i Migranti in Agricoltura” (B.I.O.M.A.) è il titolo della ricerca finanziata nell’ambito dei Progetti di particolare interesse dell’Università Cattolica del Sacro Cuore (linea D.3.2) e coordinata dal professor Ivo Iavicoli, Ordinario in Medicina del Lavoro alla Facoltà di Medicina e Chirurgia, al via nel kick-off meeting del 6 marzo nel campus di Roma.

Il Progetto B.I.O.M.A. avrà una durata di 24 mesi durante i quali saranno affrontati in maniera sistematica i temi delle condizioni di lavoro, della tutela della salute e della protezione dei diritti dei lavoratori migranti impiegati nel settore agricolo, un comparto in cui il lavoro irregolare in Italia raggiunge il 24,4% e coinvolge una quota crescente di manodopera straniera.

Una sfida anche scientifica che richiede lo studio e il lavoro di un team multidisciplinare dell’Ateneo; accanto al professor Iavicoli partecipano al progetto docenti provenienti da diverse sedi e aree disciplinari: il professor Alessandro Sgambato, Ordinario di Patologia Generale e Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia, il professor Ettore Capri, Ordinario di Chimica Agraria, il professor Matteo Caputo, Ordinario di Diritto Penale, il professor Andrea Urbani, Ordinario di Biochimica Clinica e Biologia Molecolare Clinica, e la professoressa Alessandra Vischi, Ordinario di Pedagogia Generale e Sociale.

Il team di ricerca di Medicina del Lavoro: Ivan Borrelli (Ricercatore) Matteo D'Arcangeli (Medico in formazione specialistica) il prof. Ivo Iavicoli, Paolo Emilio Santoro (Ricercatore) e Andrea Staffieri (Medico in formazione specialistica)

In particolare, B.I.O.M.A., attraverso Work Packages distinti e dedicati ai singoli temi della ricerca, mira ad analizzare le condizioni lavorative, i rischi sanitari e le vulnerabilità sociali e ambientali dei lavoratori migranti; sviluppare modelli innovativi di prevenzione, protezione e promozione della salute; potenziare percorsi di formazione e inclusione; promuovere pratiche in linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 e con i pilastri dell’International Labour Organization (ILO) sul lavoro dignitoso: la creazione di posti di lavoro, la protezione sociale, i diritti dei lavoratori e il dialogo sociale.

Ispirato ai principali documenti del magistero della Chiesa Cattolica e supportato da una vasta letteratura scientifica internazionale, il team di ricerca si propone di confermare il valore del lavoro dignitoso come diritto fondamentale e dovere morale e di tutelarlo sperimentando e proponendo nuovi modelli che possano garantire ai più fragili fra i lavoratori migranti condizioni di integrazione professionale e promozione umana.

Nell’incontro di avvio, che ha segnato l’inizio ufficiale delle attività progettuali, la conferma da parte di tutti della volontà di costruire una collaborazione strutturata tra Università, istituzioni, imprese agricole e comunità locali per contribuire alla costruzione di un modello agricolo più equo, sostenibile e rispettoso dei diritti delle persone che vi lavorano: «Il kick‑off meeting – afferma il professor Iavicoli - ha segnato l’avvio ufficiale di un percorso di ricerca interdisciplinare volto a sviluppare evidenze scientifiche e modelli operativi capaci di contribuire in modo concreto al miglioramento delle condizioni di lavoro, della tutela della salute e dei processi di inclusione dei lavoratori migranti nel settore agricolo».

Un articolo di

Federica Mancinelli

Federica Mancinelli

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