«A cavallo della laurea ho avuto l’opportunità di lavorare collaborando per circa un anno con due team di Baker Hughes, esperienza che è stata importante per avvicinarmi concretamente all’applicazione della data science e della statistica in ambito industriale. Da questa esperienza poi è nata anche la mia tesi, svolta sotto la supervisione di colleghi in azienda e del professor Daniela Tessera, un progetto di ricerca dedicato allo sviluppo di un sistema di monitoraggio predittivo delle emissioni (PEMS) delle turbine a gas. Questi sensori sono strumenti che sono legalmente richiesti e severamente controllati da istituzioni come l’EPA americana e l’Unione europea. In particolare, ho combinato concetti di machine learning assieme a qualche trucchetto matematico per sviluppare un sensore virtuale capace di capire quando le proprie previsioni sono sufficientemente affidabili e quando, invece, è necessario utilizzare nuovi dati (e quali) per ricalibrarsi autonomamente. L’idea era quindi di rendere il sistema adattivo, ma anche sostenibile nel senso più concreto del termine: utilizzare soltanto i dati realmente informativi e ricalibrare il modello surrogato soltanto quando necessario, evitando così un utilizzo superfluo di dati e risorse computazionali».
È un aspetto questo che oggi possiamo associare al concetto di Green AI: non soltanto utilizzare l’intelligenza artificiale per affrontare problemi di sostenibilità, ma soprattutto cercare di rendere più efficiente e sostenibile l’AI stessa. Oggi David lavora come Data Scientist nella R&D Materials di Brembo SGL Carbon Ceramic Brakes al Kilometro Rosso di Bergamo, dove si occupa di applicazioni di data science legate allo sviluppo di freni per supercar e auto ad alte prestazioni. «Anche in questo contesto c’è una forte attenzione alla sostenibilità: in processi produttivi così complessi e con requisiti qualitativi molto elevati, si cerca di limitare gli scarti e, dove possibile, anche recuperare e riciclare materiali e componenti».
L’iniziativa “Dieci tesi per la sostenibilità” ha il patrocinio del Ministero dell’Università e della Ricerca, della Conferenza dei Rettori (Crui), la collaborazione del Consorzio Interuniversitario AlmaLaurea, della Rete dell’Università per lo Sviluppo sostenibile (RUS) e del Consorzio Interuniversitario nazionale per la Scienza e la Tecnologia dei Materiali (Instm) e altre 26 università.