La conclusione solenne della White Coat ceremony è stata affidata al dottor Luca Capriati, Alumnus della Class 2024, che ha guidato la proclamazione solenne del Giuramento: «Ricorderò che non curo un grafico della temperatura né una massa tumorale, ma un essere umano malato, la cui malattia può influire sulla vita della sua famiglia e sulla sua stabilità economica. (…) Se non violerò questo giuramento, possa io godere della vita e dell'arte, essere rispettato finché vivrò e ricordato con affetto dopo la mia morte. Possa io sempre agire in modo da preservare le più nobili tradizioni della mia professione e possa a lungo sperimentare la gioia di guarire coloro che cercano il mio aiuto».
Responsabilità, servizio, fiducia, professionalità: con queste pietre miliari si orienterà il nuovo cammino dei futuri giovani medici. Con questa consegna ideale, con una nuova visione della realtà, si è chiuso il messaggio di Martin Bergö: «Vorrei, soprattutto, che oggi rifletteste sulla bellezza della scienza e sul senso di meraviglia che nasce dal comprendere sempre meglio il mondo e noi stessi».
La gioia di guarire, la fragilità dell’esistenza, la vita come impegno, la scienza e la conoscenza a servizio dell’umanità: da questo giorno un’altra generazione di giovani medici sta nascendo, seguendo quotidianamente le orme e gli insegnamenti di docenti e mentori e imparando che non sempre si può guarire una persona, ma sempre di ognuno ci si può prendere cura.
Perché oggi non si è ancora medici, ma già si inizia a vedere il mondo con uno sguardo diverso.