Il Dono come responsabilità verso gli altri, come scelta che costruisce comunità, come via concreta alla fraternità e alla pace. È il filo che ha attraversato la Settimana del Dono, l’appuntamento che ogni anno l’Università Cattolica dedica ai propri studenti e che, dal 5 al 9 ottobre, ha animato i campus di Piacenza e Cremona.
L’edizione 2026 ha avuto un significato particolare, perché si è inserita nelle celebrazioni per l’ottavo centenario di San Francesco d’Assisi, figura a cui la Settimana è da sempre ispirata. Il Santo, che ha fatto della semplicità, della fraternità e del dono di sé il cuore della propria testimonianza, offre ancora oggi una chiave per leggere le sfide del presente. Da qui il titolo scelto: “Il dono della fratellanza e della pace”.
A Piacenza, dove la Settimana è giunta alla nona edizione, si è concentrata la parte più ampia del programma: cinque giornate di convegni, testimonianze e momenti di riflessione su legalità, inclusione, servizio e cura reciproca. A Cremona il calendario ha affiancato iniziative di sensibilizzazione e socialità con testimonianze portate nelle aule per tutta la durata della Settimana.
A illustrarne il senso è la professoressa Anna Maria Fellegara, prorettrice dell’Università Cattolica e ideatrice del progetto: «Nove anni di dono, nei quali abbiamo voluto portare l’attenzione di studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo sulla dimensione della gratuità, che pervadere la postura che vogliamo assumere nei vari ambiti della nostra vita. Questo è il senso che vogliamo dare a questa iniziativa, che è cresciuta, ha dato parola a molti protagonisti del presente e spinge a soffermarsi, a riflettere su ciò che ha valore».