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Il Dono come responsabilità

16 ottobre 2026

Il Dono come responsabilità

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Il Dono come responsabilità verso gli altri, come scelta che costruisce comunità, come via concreta alla fraternità e alla pace. È il filo che ha attraversato la Settimana del Dono, l’appuntamento che ogni anno l’Università Cattolica dedica ai propri studenti e che, dal 5 al 9 ottobre, ha animato i campus di Piacenza e Cremona.

L’edizione 2026 ha avuto un significato particolare, perché si è inserita nelle celebrazioni per l’ottavo centenario di San Francesco d’Assisi, figura a cui la Settimana è da sempre ispirata. Il Santo, che ha fatto della semplicità, della fraternità e del dono di sé il cuore della propria testimonianza, offre ancora oggi una chiave per leggere le sfide del presente. Da qui il titolo scelto: “Il dono della fratellanza e della pace”.

A Piacenza, dove la Settimana è giunta alla nona edizione, si è concentrata la parte più ampia del programma: cinque giornate di convegni, testimonianze e momenti di riflessione su legalità, inclusione, servizio e cura reciproca. A Cremona il calendario ha affiancato iniziative di sensibilizzazione e socialità con testimonianze portate nelle aule per tutta la durata della Settimana.

A illustrarne il senso è la professoressa Anna Maria Fellegara, prorettrice dell’Università Cattolica e ideatrice del progetto: «Nove anni di dono, nei quali abbiamo voluto portare l’attenzione di studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo sulla dimensione della gratuità, che pervadere la postura che vogliamo assumere nei vari ambiti della nostra vita. Questo è il senso che vogliamo dare a questa iniziativa, che è cresciuta, ha dato parola a molti protagonisti del presente e spinge a soffermarsi, a riflettere su ciò che ha valore». 

Un articolo di

Sabrina Cliti

Sabrina Cliti

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Gli eventi

Il programma dell'edizione 2026 ha ospitato esperienze e persone capaci di interrogare gli studenti su temi che riguardano da vicino la vita della comunità: dalla legalità al servizio, dall’inclusione alla responsabilità verso gli altri. Sono intervenuti, tra gli altri, il fondatore di PizzAut Nico Acampora, il predicatore della Casa Pontificia Fra Roberto Pasolini, Isabella Novembre e Umberto Ambrosoli che hanno ricordato il sacrificio e il senso del dovere dei propri genitori e Giovanna Cardile, orfana di femminicidio con la sua toccante testimonianza. Non sono mancati anche momenti di condivisione come la piantumazione di una pianta per ogni corso di laurea nel campus di Cremona.

Di seguito gli articoli che raccontano, nel dettaglio, i principali eventi:

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