«Questi 128 anni sono un numero che misura la realtà riguarda le scelte di studio, il lavoro, la libertà di esprimere il talento. Se anche una sola ragazza segue la propria passione, il messaggio che vogliamo passare oggi è arrivato». Oggi la situazione è migliorata rispetto al passato, ma persistono stereotipi e pregiudizi. A raccontarlo sono i dati: pur rappresentando oltre il 55% della popolazione universitaria, in Italia meno di due ragazze su dieci scelgono percorsi Stem, discipline che offrono oltretutto migliori prospettive di carriera e reddito più alto. «Il problema non è la mancanza di talento - ha sottolineato Finzi -, bensì gli stereotipi culturali che associano matematica, fisica e ingegneria al maschile.
«Il contributo femminile nelle Stem è essenziale per muovere una visione più completa e integrata del progresso – si genera solo insieme e tra differenti- ha incalzato Raffaella Iafrate, delegata alle Pari Opportunità dell’Università Cattolica nel saluto introduttivo. La scienza non è solo una questione di menti individuali, ma di connessioni e collaborazione. E in questo le donne portano con la loro intelligenza concreta e creativa una naturale capacità di costruire relazioni e di lavorare in team, valori fondamentali per creare soluzioni inclusive e durature. Il contributo femminile nelle STEM è dunque essenziale. Coraggio dunque ragazze, riappropriatevi della vostra diversità e della vostra genialità».
Una consapevolezza di pari opportunità che deve essere trasmesso anche da chi insegna loro matematica e fisica nelle scuole. In questa prospettiva si inserisce il progetto STEM in Genere Academy realizzato in sinergia tra le due università della città, che ha ottenuto il finanziamento dal Dipartimento per le Pari Opportunità presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri e rappresenta un modello virtuoso di collaborazione accademica che permetterà di rafforzare il dialogo tra mondo universitario e scuole del territorio. «La sinergia tra le due università presenti sul territorio di Brescia è il motore di Alate e del nuovo progetto STEM in Genere Academy: un’alleanza che mira a costruire una rete di competenze, ricerca e passione per le materie STEM, capace orientare le nuove generazioni in un orizzonte di equità». Ne è convinta Stefania Pagliara, docente di fisica dell’Università Cattolica. «La presenza femminile nella scienza non è solo una questione di parità di genere, ma un vero catalizzatore che stimola nuove intuizioni, accende la ricerca e accelera il progresso scientifico».
Nella seconda parte della mattinata si sono alternati ricercatori e ricercatrici Stem dell’Università degli Studi di Brescia e della Cattolica per contagiare con la loro passione tutte le ragazze presenti in sala.