Il campus di Santa Monica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore si arricchisce di una nuova mostra, “Il Giardino delle Metamorfosi”, che verrà inaugurata venerdì 25 settembre, alle ore 18.00, nell’Aula B.0.05. La mostra, curata da Fortunato D’Amico, conterrà un’interessante selezione di opere di Silvia Rastelli e di Giorgio Rastelli, diffusa tra il corpo aule, la biblioteca e l’aula magna. Durante l’inaugurazione, interverranno i due artisti e il curatore della mostra. L’ingresso è libero, fino a sabato 31 ottobre 2026.
«Con la mostra “Il Giardino delle Metamorfosi” il campus di Cremona accoglie un'esposizione capace di trasformare i nostri spazi condivisi in un paesaggio vivo, in continuo divenire» dice Angelo Manfredini, direttore della Sede di Piacenza-Cremona dell’Università Cattolica. «Silvia e Giorgio Rastelli non si sono limitati a esporre le loro opere. Le hanno abitate insieme a noi, distribuendole negli spazi interni quasi a voler intrecciare l'arte con il ritmo quotidiano della comunità universitaria. Il risultato è un percorso fatto di apparizioni, di incontri inaspettati, di immagini che si lasciano osservare e che, nel contempo, osservano. Gli artisti hanno costruito un mondo in tre movimenti — radici, giardino, migrazioni — che ci ricorda quanto siamo connessi alla terra, alle stagioni, agli altri. Le loro opere parlano di cura, di trasmissione, di trasformazione: valori che risuonano con forza in una comunità universitaria, luogo per eccellenza in cui la conoscenza passa di persona in persona e si arricchisce».
Questa mostra, quindi, chiede di rallentare, di guardare con attenzione e di lasciarsi sorprendere. «È un privilegio avere questo giardino tra le nostre mura. Che sia un'occasione per sostare, per riflettere, per tornare alle cose essenziali» aggiunge Matteo Burgazzoli, vicedirettore per il campus di Cremona. «Ringraziamo Silvia e Giorgio Rastelli per la visione e la generosità con cui hanno immaginato questa mostra. Grazie davvero al curatore Fortunato D'amico, a Deborah Garini e ai colleghi del Servizio Tecnico-Logistico, a Massimo Ferrari per l'allestimento e a tutti coloro che hanno reso possibile questo progetto».