In particolare, B.I.O.M.A., attraverso Work Packages distinti e dedicati ai singoli temi della ricerca, mira ad analizzare le condizioni lavorative, i rischi sanitari e le vulnerabilità sociali e ambientali dei lavoratori migranti; sviluppare modelli innovativi di prevenzione, protezione e promozione della salute; potenziare percorsi di formazione e inclusione; promuovere pratiche in linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 e con i pilastri dell’International Labour Organization (ILO) sul lavoro dignitoso: la creazione di posti di lavoro, la protezione sociale, i diritti dei lavoratori e il dialogo sociale.
Ispirato ai principali documenti del magistero della Chiesa Cattolica e supportato da una vasta letteratura scientifica internazionale, il team di ricerca si propone di confermare il valore del lavoro dignitoso come diritto fondamentale e dovere morale e di tutelarlo sperimentando e proponendo nuovi modelli che possano garantire ai più fragili fra i lavoratori migranti condizioni di integrazione professionale e promozione umana.
Nell’incontro di avvio, che ha segnato l’inizio ufficiale delle attività progettuali, la conferma da parte di tutti della volontà di costruire una collaborazione strutturata tra Università, istituzioni, imprese agricole e comunità locali per contribuire alla costruzione di un modello agricolo più equo, sostenibile e rispettoso dei diritti delle persone che vi lavorano: «Il kick‑off meeting – afferma il professor Iavicoli - ha segnato l’avvio ufficiale di un percorso di ricerca interdisciplinare volto a sviluppare evidenze scientifiche e modelli operativi capaci di contribuire in modo concreto al miglioramento delle condizioni di lavoro, della tutela della salute e dei processi di inclusione dei lavoratori migranti nel settore agricolo».