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Erasmus+, al via il progetto di mobilità internazionale con la Makerere University

07 maggio 2026

Erasmus+, al via il progetto di mobilità internazionale con la Makerere University

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Un’opportunità di confronto e scambio reciproco, non solo a livello scientifico e clinico, ma anche esperienziale e umano: è questo il cuore dell’Exchange Programme 2025-2028 for Medical Students and Faculty Members, il progetto di mobilità internazionale al via nel kick-off meeting del 6 maggio nel campus di Roma, grazie all’accordo tra l’Università Cattolica del Sacro Cuore e la Makerere University in Uganda, nell’ambito di ERASMUS+ KA171 Higher Education.

Preparazione, programma e impatto del progetto sono stati illustrati e condivisi nel corso del meeting dai Professori dell’Università Cattolica Carlo Torti, Ordinario di Malattie Infettive, Wanda Lattanzi, Associata di Biologia cellulare e applicata, e dai Professori della Makerere University Mark Kaddu Mukasa, Associate Professor of Internal Medicine and Program Director of the International Coordination Office, e Richard Iwa Idro, Associate Professor of Paediatrics and Paediatric Neurology, Deputy Principal, Makerere University, e da Susan Nassaka Byekwaso, Coordinator, International Programmes. Accanto a lori i Dottori Aldo Balzarotti e Laura Soledad Norton dell’International Office dell’Università Cattolica nella Sede di Roma.

“Questo progetto di mobilità Erasmus si inserisce perfettamente all’interno del Piano Africa di Ateneo e per la Facoltà di Medicina e chirurgia rappresenta una concreta opportunità formativa, di crescita umana e professionale per gli studenti e per i docenti di entrambe le Università” - ha detto il Professor Torti, coordinatore del Piano Africa per la Facoltà di Medicina e chirurgia. Alle sue parole si sono affiancate quelle della Professoressa Lattanzi che ha sottolineato “l’importanza che riveste il tema dell’internazionalizzazione per l’Ateneo e lo sforzo che si sta compiendo per avviare progetti rilevanti nei Paesi della regione africana”.

Il Piano Africa - la "struttura d'azione" con cui l’Università Cattolica mira a diventare l’Università europea più attiva in Africa e con l’Africa, operando in partnership con università e istituzioni locali, nell’ottica di un arricchimento reciproco, per la formazione integrale delle persone, la promozione della fratellanza e la pacifica convivenza sociale - è inserito in uno dei pilastri strategici dell’Università Cattolica del Sacro Cuore che riconosce la mobilità con la regione africana come una esperienza strutturata che sul medio periodo incide sulla qualità della formazione, sullo sviluppo di competenze interculturali e sulla costruzione di legami duraturi tra le comunità accademiche, coerente con una visione etica e sostenibile della cooperazione internazionale.

Erasmus+: un percorso educativo, professionale, scientifico, umano

La Makerere University è la più prestigiosa università dell’East Africa. Si tratta, quindi, di una vera formazione on the job di alto valore accademico che favorirà, nel corso del prossimo triennio, per tutti i partecipanti, attività di “contaminazione” e condivisione di diverse situazioni professionali, metodologie e tecniche; una crescita personale e umana, grazie allo sviluppo di competenze relazionali e socio-culturali, accanto all’acquisizione di nuove competenze linguistiche e occasioni di scambio che renderanno gli studenti più resilienti, competitivi e sicuri delle proprie capacità, più versatili e capaci di adattarsi al cambiamento, contribuendo tutto questo al loro sviluppo personale e professionale.

Grazie a questo nuovo progetto – diretto dal Professor Carlo Torti e dal Professor Mark Kaddu Mukasa, Associato di Medicina Interna alla Makerere University – gli studenti del III  e IV anno della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Ateneo potranno confrontarsi con un contesto a risorse limitate, in un centro di eccellenza come il Mulago National Referral and Teaching Hospital, migliorando le competenze cliniche attraverso un approccio sindromico che valorizza la componente più clinica e di attenzione alla salute pubblica dell’agire medico, evitando il rischio dell’abuso della tecnologia. Non solo: grazie a un meccanismo di apprendimento “trasformativo”, gli studenti acquisiranno maggiore consapevolezza dell’importanza della salute pubblica e universale, dell’organizzazione dei servizi sanitari in maniera più attenta, della comunicazione interculturale e delle sfide nell’assistenza e nella cura alle comunità più svantaggiate.

A loro volta, gli studenti del IV anno e gli iscritti ai programmi post lauream della Makerere University miglioreranno le proprie competenze attraverso un’esperienza di osservazione e formazione nelle aree mediche e chirurgiche della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS (pediatria, medicina interna, chirurgia generale e neurochirurgia), esponendosi a una realtà tecnologicamente avanzata che utilizza strumenti diagnostici e terapeutici all’avanguardia in maniera appropriata. I partecipanti allo scambio avranno la possibilità di entrare in contatto, ad esempio, con metodi microbiologici avanzati di diagnosi molecolare, tecniche cardiologiche interventistiche e di elettrofisiologia avanzate e tecniche di microchirurgia robotica, accanto alla frequenza di seminari e lezioni nell’ambito dell’attività didattica della Scuola di Specializzazione in Malattie Infettive.

Durante il kick-off meeting il Dottor Riccardo Serraino, medico specialista in Malattie infettive e PhD candidate all’Università Cattolica del Sacro Cuore, ha raccontato la sua esperienza presso la Makerere University, sottolineando l’importanza di queste iniziative per la crescita umana e professionale evidenziando, in particolare, come tali programmi consentano anche di avviare progetti di ricerca in collaborazione con i colleghi dell’ateneo ugandese. Il Dott. Serraino ha sottolineato come un prototipo di tale attività è stato infatti possibile con la finalizzazione presso il Mulago Hospital di un trial clinico randomizzato volto a valutare l’impatto di un test molecolare rispetto all’approccio clinico sindromico comunemente utilizzato in Uganda per la gestione delle infezioni sessualmente trasmissibili che rappresentano un enorme problema di sanità pubblica. I risultati positivi dello studio sono stati utili per sensibilizzare il Governo ugandese sull’importanza di questi test diagnostici contribuendo a elevare lo standard di cure. Anche le attività di ricerca, quindi, contribuiscono in modo significativo a rafforzare le collaborazioni e a consolidare i rapporti tra le istituzioni coinvolte.

Infine, grazie a questo progetto, anche gli studenti postgraduate della Makerere University, in particolare i PhD candidates, avranno l’opportunità di svolgere periodi di formazione presso l’Università Cattolica, approfondendo tematiche altamente specialistiche in ambiti nei quali l’Ateneo e la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS dispongono di competenze consolidate. Questo scambio favorirà, dunque, non solo il trasferimento di conoscenze avanzate, ma anche il supporto a percorsi di crescita accademica e professionale in discipline in fase di sviluppo, come ad esempio, in prima istanza, la neurochirurgia.

 

Un articolo di

Federica Mancinelli

Federica Mancinelli

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