Dalla sinergia tra Comune di Lazise e da BCC Garda, Osservatorio per il Turismo sul Lago di Garda (OTG – Università Cattolica del Sacro Cuore) e Centro studi avanzati sul turismo di Rimini dell’Università di Bologna, è stata avviata la giornata di studio “Laboratorio Garda 2030”.
Tenuta nella Dogana Veneta di Lazise l’iniziativa ha radunato mondo della ricerca, istituzioni, operatori economici e cittadini (attraverso un Opinion poll), dando forma a uno spazio di dialogo aperto e partecipato dedicato al futuro del territorio gardesano.
Nel corso della mattinata, articolata attorno ai temi Acqua, Terra e Comunità, è emersa con chiarezza la necessità di rafforzare approcci integrati e multidisciplinari per affrontare le sfide del turismo contemporaneo.
Particolare attenzione è stata dedicata alla definizione di possibili traiettorie di sviluppo sostenibile e/o (ri)generativo, capaci di valorizzare le risorse ambientali, culturali e sociali del lago, come l’idea di valorizzare l’acqua come “patrimonio culturale” attraverso un museo dell’acqua.
Ricercatori, operatori del territorio e cittadini hanno condiviso esperienze, criticità e visioni, delineando un quadro orientato alla proposta. È stato portato alla conoscenza dei presenti il caso di Rimini, che posiziona rilevatori sotto le tavole dei surfisti per monitorare la qualità dell’acqua.
Sono le proposte concrete che portano le soluzioni e non il porre continuamente l’accento sulle criticità, come è stato sottolineato da più parti. Altro tema entrato nella discussione riguarda proprio l’immagine e la rappresentazione del territorio.
Di interesse anche i risultati dell’Opinon poll somministrato nei giorni scorsi tra gli abitanti di Lazise. Non un campione scientifico, dunque, ma uno strumento rappresentativo per leggere le percezioni.
Dalle 293 risposte raccolte emerge che la priorità della comunità locale non sia tanto un’ulteriore crescita dei flussi, quanto piuttosto un rafforzamento della qualità dell’offerta turistica.
Il 40% dei rispondenti punta infatti al mantenimento dei livelli attuali di presenze, accompagnato da un miglioramento dei servizi e dell’esperienza complessiva. Solo una quota marginale (4,9%) ritiene prioritario aumentare il numero di visitatori.
Un secondo elemento particolarmente rilevante riguarda la centralità della qualità della vita dei residenti: oltre il 63% degli intervistati individua come intervento prioritario un maggiore investimento nei servizi per la comunità locale.
Significativo è anche il dato relativo alla convivenza tra residenti e visitatori, considerata un tema prioritario dalla grande maggioranza degli intervistati (oltre l’85% assegna punteggi elevati), a conferma di una diffusa consapevolezza della necessità di costruire un equilibrio sostenibile tra attrattività turistica e vita locale.
Nel complesso, l’opinion poll restituisce l’immagine di una comunità che riconosce il valore strategico del turismo, ma che orienta con decisione il dibattito verso qualità, equilibrio e integrazione tra sviluppo economico e benessere territoriale.
Laboratorio Garda 2030 si propone ora di proseguire come percorso nel tempo, consolidando uno spazio stabile di confronto e progettazione. L’obiettivo è quello di accompagnare il territorio nella definizione di strategie condivise per il futuro del turismo gardesano.