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Maggio europeo 2026, la Cattolica inaugura le celebrazioni bresciane

06 maggio 2026

Maggio europeo 2026, la Cattolica inaugura le celebrazioni bresciane

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Era il 9 maggio 1950, quando Robert Schuman lanciò l’idea di una cooperazione tra le nazioni del continente gettando così le basi di quella che oggi conosciamo come Unione europea.

Settantasei anni dopo, per celebrare l’importante anniversario, il Comune di Brescia ed Europe Direct Brescia, coordinano il calendario di iniziative “Maggio Europeo 2026”, creato con l’intento di raccogliere le proposte delle diverse realtà del territorio – istituzioni, università, associazioni, enti culturali e giovanili – per raccontare quanto l’Europa sia già parte della città, della vita quotidiana e delle esperienze di cittadine e cittadini.

Le iniziative prenderanno il via venerdì 8 maggio con una lezione aperta e un convegno accademico organizzati dalla facoltà di Scienze di politiche e sociali della sede bresciana Università Cattolica del Sacro Cuore. 

L’evento “Costruire l’autonomia strategica europea: sfide, strumenti, prospettive” si terra nell’Aula Magna di via Trieste e sarà dedicato alle trasformazioni geopolitiche e al ruolo dell’Unione europea.

I professori Luca Lionello, Alberto Miglio dell’Università degli Studi di Torino e Matteo Manfredi dell’Università degli Studi di Palermo analizzeranno il tema dell’autonomia strategica dell’Unione europea, soffermandosi in particolare sull’integrazione della difesa, sulle politiche energetiche e sulle possibili riforme istituzionali dell'Unione.

L’incontro sarà anche un’occasione di confronto diretto con gli studenti e cittadini, che potranno partecipare attivamente alla discussione, contribuendo con domande e riflessioni su un tema centrale per il futuro dell’Europa e del suo ruolo nello scenario internazionale.

Sabato 9 maggio, Giornata dell’Europa, sarà il cuore delle celebrazioni e vedrà l’intera città animata da eventi diffusi.

Il campus di via della Garzetta (Aula 4) sarà teatro dell’incontro “Scienze della formazione primaria in dialogo con l’Europa”, dalle 10.30 alle 12.

Un momento di confronto dedicato al racconto dei tirocini nelle scuole italiane all’estero, ai percorsi Erasmus+, ai progetti eTwinning e al Corpo europeo di solidarietà, strumenti centrali delle politiche europee per l’istruzione e la cittadinanza attiva.

«L’obiettivo è, da un lato, raccontare la direzione verso l’internazionalizzazione - in questo caso europea – intrapresa dal Corso di Laurea, dall’altro sottolineare il rafforzamento dei rapporti con enti e istituzioni del territorio» spiega Katia Montalbetti, Ordinario di Pedagogia sperimentale.

Un racconto delle diverse declinazioni che il dialogo con l’estero sta avendo: dalla mobilità di studenti e docenti attraverso il progetto Erasmus+, all’internazionalizzazione dei futuri docenti delle scuole primarie - oggi studendi sui banchi della Cattolica - ai quali è offerta l’opportunità di tirocini all’estero.

«Una possibilità sperimentata a Brescia che prossimamente riguarderà anche altre dell’Ateneo» precisa Montalbetti, completata anche grazie a strumenti virtuali come eTwinning, la più grande piattaforma in grado di connettere le scuole di tutto il mondo per lo scambio di risorse e classi virtuali. 

Un articolo di

Bianca Martinelli

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