Intanto, dal 19 luglio, altri nove studenti del quarto e quinto anno si sono recati a Wenzhou per completare un tirocinio clinico di quattro settimane presso il Centro Medico dell'Università. Akshaya Balamurugan, Giulia Fargnoli, Jana Hussein, Ilayda Kaynak, Astrid Nagles Zhu, Elisa Palusci, Sai Raju, Maria Reis Borges, Lucrezia Sannino e Caterina Sirena, avendo anche avuto la possibilità di scegliere la specializzazione e la struttura medica di loro preferenza, hanno vissuto un'esperienza immersiva nei reparti di Chirurgia, Oftalmologia, Medicina Interna, Radiologia, Otorinolaringoiatria e Ginecologia e Ostetricia.
«La Cina si sta affermando come il protagonista più importante nel campo biomedico, con alcune delle sue istituzioni tra le prime cento facoltà di Medicina al mondo – ha commentato al termine dell’esperienza il professor Gambassi -. Sono rimasto colpito dal livello di investimenti, dalla qualità della ricerca, dall'atmosfera collaborativa e dalla prospettiva internazionale. Ancora una volta una grande opportunità per gli studenti dell’Università Cattolica e, grazie a nuove trattative attualmente in corso, contiamo che nuove e numerose possibilità di scambio e di confronto nasceranno nel prossimo futuro».
Viaggiare verso la Cina per vivere settimane di alta formazione significa molto più che partecipare a un'esperienza di mobilità internazionale. Significa vedere e sperimentare in prima persona come la Medicina si stia evolvendo in uno dei contesti più dinamici al mondo, comprendendo al contempo che il futuro dell'assistenza medica e sanitaria dipenderà sempre più dalla capacità di apprendere, collaborare e costruire ponti tra Paesi, culture e tradizioni scientifiche.