I sogni non sono esercizi di fantasia, ma obiettivi da costruire passo dopo passo. È il filo conduttore che attraversa L’importanza di credere nei sogni (Solferino), il libro di Letizia Moratti presentato venerdì 17 aprile nella sede bresciana dell’Università Cattolica. Ad introdurre l’incontro, la rettrice Elena Beccalli che ha ricordato la vicinanza al nostro Ateneo sui temi dell’educazione, in particolare con i progetti E4impact e Genesi, e - riprendendo la prefazione del card. Camillo Ruini «questo libro non è solo un’autobiografia ma è il racconto di una storia che merita di essere un patrimonio condiviso». La narrazione non celebra solo imprese straordinarie, ma soprattutto i gesti quotidiani che rivelano l’autenticità dell’esperienza umana: l’amore, il servizio, la capacità di rialzarsi nelle difficoltà. La testimonianza offerta diventa così un invito a guardare il mondo con benevolenza, a considerare la cura degli altri come una forma piena di vita e a riconoscere nella fragilità accolta una possibile forza.
Alla presentazione, moderata dalla direttrice del Giornale di Brescia Nunzia Vallini, hanno partecipato anche Francesca Bazoli, presidente della Fondazione Bsmusei ed Ettore Prandini, presidente nazionale Coldiretti. Riprendendo il senso del titolo del libro spiega Moratti «per me il sogno è il desiderio di una realizzazione che si intravede, ma di cui bisogna tracciare la strada». Un approccio che, racconta, ha guidato le sue scelte nei diversi incarichi istituzionali, a partire da quello di ministro dell’Istruzione, quando si trovò ad affrontare i dati allarmanti della dispersione scolastica.
Non sempre i sogni si realizzano. «Ma ciò che conta – sottolinea – è impostare un percorso e farlo con spirito di servizio». Una costante, dice, del suo metodo: comprendere il contesto, individuare il contributo possibile e provare a fare la differenza.