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Sette atenei formano esperti in politiche di genere

30 marzo 2026

Sette atenei formano esperti in politiche di genere

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In un panorama sociale e lavorativo in cui le discriminazioni di genere continuano a rappresentare un ostacolo significativo allo sviluppo equo e sostenibile, viene riproposta un’iniziativa formativa unica nel suo genere. Promosso dal Centro di ricerca interuniversitario Culture di genere, prende avvio un corso che vede collaborare sinergicamente sette tra le più importanti istituzioni accademiche milanesi: Università degli Studi di Milano, Milano-Bicocca, Politecnico di Milano, Università Bocconi, Università Vita-Salute San Raffaele, IULM e Università Cattolica del Sacro Cuore. Le lezioni si terranno il mercoledì pomeriggio dalle 14.30 alle 18.30, dal 15 aprile all'1 luglio 2026, per un totale di 50 ore. Si prevede un’erogazione in modalità mista (sia su Teams sia in presenza, ad eccezione del test finale, necessariamente in presenza).

Il progetto nasce con un obiettivo chiaro: formare professionisti capaci di progettare e implementare politiche aziendali e istituzionali realmente efficaci nella promozione dell’uguaglianza di genere. Un ambito che, negli ultimi anni, sta assumendo un ruolo sempre più centrale nelle strategie organizzative delle aziende e delle pubbliche amministrazioni, soprattutto alla luce delle recenti normative e certificazioni previste dall’ordinamento italiano. Alla prima edizione per l’Università Cattolica hanno partecipato Manuela Raspa (Area Persone e Organizzazione) e Stefania Trivelloni (Risorse umane) e la psicologa Francesca Sandri che si sono dette molto soddisfatte della formazione ricevuta e del confronto con gli altri atenei.

A rendere il percorso particolarmente innovativo è l’approccio dichiaratamente multidisciplinare: giuriste e giuristi, economiste ed economisti, filosofe e filosofi, sociologhe e sociologi, esperti ed esperte di design della comunicazione e di psicologia accompagneranno gli iscritti in un cammino che attraversa le diverse dimensioni del tema “genere”. Il percorso didattico si rivolge a chi opera – o intende operare – in contesti pubblici e privati, e che necessita di strumenti concreti per affrontare con competenze aggiornate le sfide poste dalle disuguaglianze strutturali ancora presenti nel mondo del lavoro.

In un momento storico in cui imprese e istituzioni sono chiamate a dimostrare impegno e trasparenza nelle pratiche di inclusione, questa iniziativa formativa rappresenta un tassello importante nel percorso verso una società più giusta. Il corso promosso dal Centro di ricerca interuniversitario Culture di genere punta dunque a formare professionisti che non solo sappiano leggere le trasformazioni in atto, ma siano anche in grado di guidarle. Perché la parità non si raggiunge da sola: richiede competenza, visione e una rete di alleanze solide. A partire, come in questo caso, dal mondo dell’università.

A coloro che avranno ultimato l’intero percorso formativo previsto verrà rilasciato l’Attestato di perfezionamento in “Culture di genere e strategie di promozione della parità nelle aziende e nelle pubbliche amministrazioni”. L’attestazione sarà curata dall’Università degli Studi di Milano e riporterà i loghi delle Università partner. 

Il contributo di iscrizione è pari a € 316,00 (comprensivo della quota assicurativa nonché dell’imposta di bollo, pari a € 16,00, prevista dalla legge). Qui il link per iscrizione.

Un articolo di

Antonella Olivari

Antonella Olivari

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