In occasione dell’assemblea del Fellowship Program Toniolo, Papa Leone XIV ha rivolto un messaggio ai partecipanti e all’intera comunità del programma, che da anni promuove la formazione di nuove generazioni impegnate nelle sedi della Santa Sede presso le Organizzazioni Internazionali.
Ai lavori, presieduti dal card. Silvano Maria Tomasi (già Nunzio presso le Nazioni Unite in Ginevra), interverranno mons. Daniel Pacho, (Sottosegretario per i Rapporti con gli Stati e le Organizzazioni Internazionali della Segreteria di Stato), suor Alessandra Smerilli (Dicastero per lo Sviluppo Umano Integrale), Mons. Ettore Balestrero (Nunzio Apostolico-Osservatore Permanente presso le Nazioni Unite), e mons. Marco Ganci (Consiglio d’Europa).
L’evento, ospitato dal campus di Cremona dell’Università Cattolica dal 17 al 19 aprile, si svolge in concomitanza con la Giornata per l’Università Cattolica che si terrà domenica 19 aprile con la celebrazione della Santa Messa. All'evento parteciperà la Rettrice Elena Beccalli che nel suo intervento presenterà il Piano Strategico 2026-28.
Rivolgendomi a voi, cari borsisti, desidero richiamare una storia che non è soltanto alle vostre spalle, ma davanti a voi: quella della vostra Università Cattolica del Sacro Cuore.
Essa è nata "dal basso", dal coraggio e dalla visione di uomini e donne come il Beato Giuseppe Toniolo, padre Agostino Gemelli e la Beata Armida Barelli, sostenuti dalla fede operosa di un popolo. Non fu l'opera di pochi, ma una autentica opus totius Ecclesiae: una comunità che ha voluto dare forma, nella cultura, a una presenza viva, pensante, capace di incidere nella storia.
Quella stessa responsabilità oggi passa attraverso di voi.
In un tempo pienamente globale, il vostro impegno rinnova quello slancio fondativo: siete chiamati a essere presenti là dove si formano le idee e si orientano le decisioni che riguardano il destino dei popoli. Il vostro non è soltanto un percorso di eccellenza: è una missione. Non vi è chiesto di emergere, ma di servire. Non di affermarvi, ma di rendere fecondo ciò che avete ricevuto.
"Che voi possiate sparire perché rimanga Cristo": questa parola non diminuisce, ma libera. Vi libera dalla ricerca del consenso, per radicarvi nella verità; vi libera dall'apparenza, per consegnarvi alla sostanza del bene.
Custodite, dunque, l'eredità che vi è affidata dall'Università Cattolica. Voi che siete parte viva di quella comunità universitaria, assistete l'Ateneo affinché prosperi nella comunione e continui ad assolvere la missione educativa che è stata affidata ad esso e che in voi ha portato grandi frutti, anche a beneficio dell'impegno diplomatico della Santa Sede.
La pluralità di sensibilità ecclesiali che la compongono non diventi competizione, ma armonia; la differenza non diventi distanza, ma ricchezza condivisa. Una comunità divisa si indebolisce. Una comunità unita diventa storia.