Un fantasma si aggira per l’Europa. Ma stavolta non è il comunismo, bensì un altro “ismo”, che si credeva sconfitto nel Novecento e che invece è rispuntato dalle urne un po’ dappertutto, ovunque di recente si sia votato: il nazionalismo. Per ricacciarlo là da dove è venuto, cioè dal secolo breve delle ideologie, alcuni protagonisti del dibattito pubblico si sono riuniti e hanno scritto un appello rivolto ai «cristiani e a tutti gli uomini di buona volontà».
L’appello è accompagnato da un volume, “Per un’Europa che guardi al mondo”, edito da Eurilink University Press, che ne approfondisce le proposte. Il libro è stato presentato mercoledì 21 ottobre all’Università Cattolica del Sacro Cuore, nell’Aula Negri da Oleggio, una delle sedi istituzionali dell’Ateneo, durante un incontro promosso dall’Archivio “Mario Romani” che, nelle intenzioni, vorrebbe essere la prima tappa di un percorso di confronto negli atenei europei.
Gli autori dell’appello e del volume, oltre a essere accademici, hanno ricoperto incarichi di primo piano nella politica e nella vita sociale. Patrizio Bianchi, economista, è stato ministro dell’Istruzione nel governo Draghi. Luigi Paganetto, professore emerito di Economia politica, è promotore e coordinatore del Gruppo dei 20, nato nel 2013 con l’iniziativa “Revitalizing Anaemic Europe” (Rivitalizzare un’Europa anemica). Sergio Fabbrini, professore emerito di Scienza politica e Relazioni internazionali presso la LUISS Guido Carli di Roma, ha insegnato e svolto attività di ricerca in importanti università internazionali, tra cui l’Università della California a Berkeley, ed è editorialista del Sole 24 Ore. Vincenzo Scotti, tra i promotori della Link Campus University, è stato più volte ministro, l’ultima volta agli Affari esteri nel 1992, nel primo governo Amato. Infine, Vincenzo Paglia è vescovo emerito di Terni-Narni-Amelia e presidente emerito della Pontificia Accademia per la Vita.
Gli autori (Monsignor Paglia da remoto), insieme ad Aldo Carera, presidente della Fondazione Giulio Pastore, ente promotore dell’iniziativa, hanno discusso le loro tesi con i docenti dell’Università Cattolica Nicoletta Parisi, Sebastiano Nerozzi, Andrea Maria Locatelli, dopo i saluti della preside della Facoltà di Economia, Antonella Occhino.