Favorire l’accesso alla prevenzione e intercettare precocemente condizioni di rischio e fragilità nella popolazione migrante anziana, in una prospettiva di salute inclusiva nella quale la prevenzione non può essere un'opportunità riservata a chi accede più facilmente ai servizi sanitari, ma deve raggiungere anche le persone e le comunità che possono incontrare maggiori ostacoli linguistici, culturali, sociali o organizzativi.
Con questo obiettivo è nata l’iniziativa che si è svolta lo scorso 30 settembre presso l’Hub Salute della Comunità di Sant’Egidio, promossa dalla Fondazione Età Grande in collaborazione con la Comunità di Sant’Egidio, l'Università degli Studi di Roma Tor Vergata e il Centro di Ricerca per la Salute Globale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, con il sostegno di IAPB Italia ETS e OneSight – EssilorLuxottica Foundation, nell’ambito della ASL RM1.