Un’esperienza diretta di indagine neuroscientifica sull’empatia e sulla compassione nelle interazioni sociali complesse è stata quella proposta dalla Facoltà di Psicologia, con lo staff della docente di Neuroscienze cognitive Michela Balconi.
Durante la visione dei video, bambini e ragazzi sono stati dotati di tecnologici “caschetti” per rilevare alcuni dei principali parametri neurofisiologici, attraverso l’elettroencefalogramma (EEG), e parametri psicofisiologici, attraverso sensori di biofeedback, consentendo di rilevare le risposte implicite dell'asse mente e corpo associate alla visione degli scenari sociali.
Il professor Claudio Giannetti, docente di Fisica della materia condensata e preside della Facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali dell’Università Cattolica, ha risposto alla domanda: perché il computer quantistico rivoluzionerà il nostro modo di fare conti, di risolvere i problemi?
Salito sul palco dello "Speakers’ corner" intitolato: Intelligenze quantistiche, pensare oltre il bit è partito dalla storia per far capire come le leggi della meccanica quantistica, che sono la rivoluzione dell'inizio del'900 della fisica, ci hanno portato a inventare un’architettura completamente nuova che si basa sulla manipolazione di oggetti quantistici, che possono essere o singoli atomi o dei piccoli circuiti a temperature bassissime, dieci millikelvin, quindi dieci millesimi di grado sopra lo zero assoluto.
Il professor Giannetti ha proposto un viaggio attraverso la scienza che diventa tecnologia, che diventa applicazione: «Abbiamo visto come la nuova frontiera di applicazione di questo modo di fare computing rivoluzionerà molti settori come la finanza, l'industria, la logistica e qualsiasi problema che ha a che fare con l'ottimizzazione».