A un anno dall’inizio del pontificato di Papa Leone XIV, l’8 maggio 2025, la Chiesa e la comunità internazionale si confrontano con una personalità che ha impresso fin dal suo primo saluto Urbi et Orbi, pronunciato dalla Loggia centrale di San Pietro dopo l’elezione, un’impronta fortemente riconoscibile: quella della “pace di Cristo risorto”, una pace “disarmata e disarmante, umile e perseverante”, di una Chiesa missionaria e dal respiro globale.
In questi primi dodici mesi, il magistero e i gesti del Pontefice hanno delineato un percorso che tiene insieme dimensione spirituale e responsabilità storica. Un pontificato che si misura con le tensioni del presente, ma che al tempo stesso rilancia una visione capace di orientare il futuro.
In occasione di questo primo anniversario, l’Università Cattolica propone, attraverso CattolicaNews, una lettura articolata dei temi portanti di questo inizio di pontificato. Lo fa attraverso le riflessioni dei propri docenti, intrecciando teologia, storia, relazioni internazionali, vita della Chiesa.
Dalla pace alla missione, dalla dimensione pastorale alla proiezione globale, emerge un mosaico di contributi che restituisce la complessità e la profondità di un anno che ha già segnato in modo significativo il cammino della Chiesa.
L'editoriale della Rettrice Elena Beccalli
Per la Rettrice dell’Università Cattolica Elena Beccalli «Nei primi dodici mesi del suo pontificato, Papa Leone XIV ha mostrato, attraverso parole e gesti, un percorso che intreccia profondità spirituale, riflessione teologica e senso della responsabilità storica. Nel confronto con le sfide del presente emerge una visione capace non solo di leggere il tempo che viviamo, ma anche di orientare il cammino futuro. Nelle due recenti udienze ho visto nel suo sorriso e nella sua empatia sia la profondità di pensiero, sia l’umanità nella relazione, che ho avuto il grande privilegio di toccare con mano».
«Dal nostro osservatorio universitario – prosegue la Rettrice - il magistero del Santo Padre ha in più occasioni richiamato l’attenzione sul tema dell’educazione, che occupa un posto privilegiato nel suo insegnamento».