È stata presentata lunedì 26 ottobre la quarta edizione del Master in Sports Management: Business, Communities, Territories, promosso dall’Università Cattolica del Sacro Cuore in collaborazione con Sportmaster Consulting, con avvio a gennaio 2027.
Erogato in lingua inglese, il Master si rivolge a laureati e giovani professionisti interessati a una carriera nello sport business. Il programma combina formazione accademica, casi di studio, progetti di gruppo e incontri con professionisti, club, federazioni e aziende, e si conclude con un progetto di ricerca e un tirocinio.
Il percorso si articola in cinque aree: Strategy & Management; Accounting & Finance; Governance & Legal; Policies, Societies, Territories; Special Topics, con un approccio interdisciplinare e una crescente dimensione internazionale.
Sport Next 26: prospettive internazionali sul futuro dello sport business
L’evento si è aperto con Roberto Brambilla, direttore della Formazione postlaurea e delle Research Partnerships dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, che ha sottolineato l’impegno dell’Ateneo nella ricerca e nella formazione sportiva. «Ricerca e formazione stanno contribuendo a plasmare il futuro dello sport. Da dieci anni l’Università riunisce docenti e ricercatori di diverse discipline e sviluppa collaborazioni con club e organizzazioni per comprenderne le esigenze e individuare soluzioni efficaci. Questo impegno si concretizza in Cattolicaper lo Sport: un gruppo di lavoro, una piattaforma di comunicazione e una rete di relazioni».
Il professor Andrea Lionzo, direttore Scientifico del Master, ha presentato la nuova edizione, evidenziandone l’apertura internazionale. «La nuova edizione rafforzerà la dimensione internazionale del Master, con più studenti e docenti dall’estero e nuovi Paesi rappresentati in aula. Questa diversità favorirà lo scambio di prospettive e il collegamento tra conoscenze accademiche e realtà professionali. Attraverso insegnamenti interdisciplinari, casi di studio e progetti pratici, prepariamo i futuri professionisti ad affrontare le sfide dello sport business».
Moderata da Pietro Barbera, Ceo di Sportmaster Consulting, la tavola rotonda ha coinvolto Carlotta Romeo, Marketing Director Italy di On; Pien Gillhaus, Women’s Football Officer di FIFPRO; Justin Pugh, Commissioner della Italian Football League e Presidente di Milano American Football Company e Marco Cacciotto, Chief Strategist di Milano American Football Company. Il confronto ha approfondito le prospettive internazionali dello sport business, tra crescita commerciale, evoluzione organizzativa e valorizzazione delle persone.
Carlotta Romeo ha condiviso la propria esperienza nel marketing sportivo, soffermandosi sulle competenze necessarie per costruire una carriera nel settore. «Costruire una carriera nel marketing sportivo richiede equilibrio tra fedeltà ai propri valori e capacità di evolversi. Ai giovani consiglio curiosità, adattabilità e attenzione alle dinamiche delle comunità, senza smettere di sognare. Le esperienze che più mi hanno fatta crescere sono quelle che mi hanno insegnato a unire narrazione autentica, impatto strategico e collaborazione».
Pien Gillhaus ha affrontato lo sviluppo del calcio femminile, sottolineando l’importanza della rappresentanza delle giocatrici e della tutela dei loro diritti. «FIFPRO lavora affinché le esigenze e le voci delle giocatrici siano rappresentate nelle decisioni che riguardano il calcio. Come evidenzia il Global Employment Report, il calcio femminile non ha un problema di crescita, ma di distribuzione delle risorse. Servono standard minimi su contratti, retribuzioni, salute mentale e tutele, oltre a una maggiore rappresentanza delle giocatrici. Crescita e protezione sono parte dello stesso progetto: condizioni di lavoro migliori contribuiscono anche al valore commerciale del gioco».
Marco Cacciotto ha approfondito le opportunità per il football americano in Italia, tra espansione internazionale, debutto olimpico del flag football e necessità di un sistema organizzativo più strutturato. «L’Italia ha una delle comunità di football americano più antiche d’Europa, con decenni di storia, migliaia di giocatori e club in ogni regione. Eppure, il movimento è rimasto frammentato e sostenuto soprattutto dai volontari, disperdendo parte del proprio potenziale. L’espansione internazionale della NFL e il debutto olimpico del flag football a Los Angeles 2028 rappresentano una grande opportunità. In questa fase, leghe e partner cercano interlocutori credibili: chi saprà organizzarsi per primo contribuirà a plasmare il futuro del football americano italiano. Questo è l’obiettivo di Milano American Football Company».