Un'opportunità estremamente preziosa per gli studenti per imparare sul campo nuove competenze, rafforzare i curricula e favorire l’avvio di carriere di successo, oltre che la nascita di nuove amicizie e relazioni internazionali.
Tutto questo è X-Culture, il progetto coordinato dall’Università di Greensboro in North Carolina (Usa), con l’idea di riprodurre il contesto dei Global Virtual Team sempre più diffusi nel business internazionale.
L’ultima edizione, da poco conclusa, ha radunato 1.289 i team virtuali, ognuno composto da 6 membri di nazionalità diverse, che hanno prodotto altrettanti business plan.
Gli studenti hanno sviluppato una proposta commerciale per una delle sei aziende che hanno collaborato all’edizione di questo semestre, fornendo un piano dettagliato per l'implementazione dell'idea, svolgendo numerosi webinar con proprietari e amministratori delegati per conoscere meglio l'azienda, la storia e prodotti, porre domande e ricevere feedback.
10 le studentesse iscritte al corso di laurea triennale in Scienze linguistiche (ELI e ELMT) della sede di Brescia che hanno partecipato in modo facoltativo, stabilendo contatti con i loro colleghi internazionali, lavorando in team e contribuendo in modo significativo al lavoro di squadra.
Si tratta di Anastasia Savino, Elisa Bardella, Isabel Zanelli, Lucia Mauri, Martina Gaia Tomasi, Martina Greco, Matilde Gori. Melisa Bjelic, Sara Zizzo e Thuy Tien Benedetta Vuong.
L’adesione facoltativa è stato il fattore alle base del loro essere maggiormente motivate rispetto ai colleghi di altri Paesi, per i quali la partecipazione risultava invece prevista dai piani di studio. Delle dieci ragazze, infatti, la maggior parte sono state nominate leader di gruppo.
«Il progetto X-Culture è molto impegnativo sia per gli istruttori che per gli studenti. Comunicare attraverso fusi orari e culture, gestire una grande quantità di traffico di posta elettronica, rispettare numerose scadenze, gestire ansie e preoccupazioni, risolvere situazioni e coordinare il lavoro di persone sparse per il pianeta sono solo alcune delle sfide da affrontare» ha specificato la prof.ssa Loretta Battaglia, da diversi anni coordinatrice delle fasi di preparazione dei ragazzi.
Per Giovanni Gregorini, ordinario e direttore di dipartimento «Progetti di apprendimento come questo, che forniscono agli studenti l'opportunità di acquisire un'esperienza diretta nella collaborazione virtuale internazionale, qualificano il nostro percorso di studi triennale come completo e professionalizzante
I Business Plan elaborati sono stati inviati per la valutazione a un folto gruppo di esperti di International Business, professori, esperti e coach di International Business di tutto il mondo (164 persone provenienti da 43 paesi). I criteri di valutazione hanno riguardato la creatività del rapporto, chiarezza, fattibilità delle idee, stile e qualità.
In attesa del prossimo X-Culture Symposium, a cui saranno invitarti gli studenti che si sono maggiormente distinti, i partecipanti hanno già ricevuto la lettera di raccomandazione/referenza e la valutazione dell’indice di “International Cultural Sensitivity”.
Si tratta di due importanti elementi da inserire nel proprio CV, comprovanti una reale esperienza a livello internazionale molto apprezzata dalle imprese.