“Ho letto cose di Sinner che fanno prevedere un grande futuro per lui. Io spero che le cose che leggo si verificheranno, come quelle di Nicola Pietrangeli e la Davis. Io ormai ho novant’anni, e questa di Sinner rimane tra le giornate migliori che abbia passato”.
Con queste parole, Gianni Clerici, sulle colonne di Repubblica, salutava la prima vittoria di Jannik Sinner in un torneo ATP. Era il 19 novembre 2020 e il tennista di San Candido aveva appena conquistato gli Open di Sofia diventando il più giovane italiano ad aggiudicarsi un titolo del circuito maggiore. A leggerla oggi, all’indomani del trionfo di Sinner agli Australian Open 2024, primo successo assoluto a Melbourne di un tennista italiano, le parole dello “Scriba” della racchetta suonano come una dolce profezia. Il talento cristallino di Jannik, che fin dalla più tenera età ha dovuto convivere con il marchio, non semplice, del predestinato, non è mai stato in discussione ma, come saggiamente scriveva Clerici, il futuro, è (ancora) tutto da scrivere.
Negli ultimi anni della sua vita il grande giornalista e scrittore più volte ha dedicato articoli a Jannik Sinner. Testi consultabili all’interno dell’archivio donato dalla famiglia al Centro di documentazione e ricerca Raccolte Storiche della sede di Brescia dell’Università Cattolica. Oltre agli articoli pubblicati su Il Tennis Italiano, Il Giorno e La Repubblica, la collezione raccoglie centinaia di cimeli tra libri, riviste, cartoline e manifesti.
Un legame, quello tra Gianni Clerici e Jannik Sinner che ha un nome cognome: Riccardo Piatti. Il Maestro di Tennis, allenatore del talento altoatesino dal 2014 al 2022, era legatissimo a Clerici per il quale era un vero e proprio “figlioccio” a cui, per ammissione di entrambi, ha impartito preziosi consigli su questo sport. Un legame testimoniato dall’intervento che Piatti ha registrato per il nostro Ateneo in un breve video – di cui pubblichiamo un estratto – per il convegno dello scorso 15 dicembre dedicato proprio a Gianni Clerici in cui inevitabilmente fa capolino anche Jannik Sinner.