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Il trionfo di Sinner e le “profezie” di Gianni Clerici

29 gennaio 2024

Il trionfo di Sinner e le “profezie” di Gianni Clerici

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“Ho letto cose di Sinner che fanno prevedere un grande futuro per lui. Io spero che le cose che leggo si verificheranno, come quelle di Nicola Pietrangeli e la Davis. Io ormai ho novant’anni, e questa di Sinner rimane tra le giornate migliori che abbia passato”.

Con queste parole, Gianni Clerici, sulle colonne di Repubblica, salutava la prima vittoria di Jannik Sinner in un torneo ATP. Era il 19 novembre 2020 e il tennista di San Candido aveva appena conquistato gli Open di Sofia diventando il più giovane italiano ad aggiudicarsi un titolo del circuito maggiore. A leggerla oggi, all’indomani del trionfo di Sinner agli Australian Open 2024, primo successo assoluto a Melbourne di un tennista italiano, le parole dello “Scriba” della racchetta suonano come una dolce profezia. Il talento cristallino di Jannik, che fin dalla più tenera età ha dovuto convivere con il marchio, non semplice, del predestinato, non è mai stato in discussione ma, come saggiamente scriveva Clerici, il futuro, è (ancora) tutto da scrivere.

Negli ultimi anni della sua vita il grande giornalista e scrittore più volte ha dedicato articoli a Jannik Sinner. Testi consultabili all’interno dell’archivio donato dalla famiglia al Centro di documentazione e ricerca Raccolte Storiche della sede di Brescia dell’Università Cattolica. Oltre agli articoli pubblicati su Il Tennis Italiano, Il Giorno e La Repubblica, la collezione raccoglie centinaia di cimeli tra libri, riviste, cartoline e manifesti.

Un legame, quello tra Gianni Clerici e Jannik Sinner che ha un nome cognome: Riccardo Piatti. Il Maestro di Tennis, allenatore del talento altoatesino dal 2014 al 2022, era legatissimo a Clerici per il quale era un vero e proprio “figlioccio” a cui, per ammissione di entrambi, ha impartito preziosi consigli su questo sport. Un legame testimoniato dall’intervento che Piatti ha registrato per il nostro Ateneo in un breve video – di cui pubblichiamo un estratto – per il convegno dello scorso 15 dicembre dedicato proprio a Gianni Clerici in cui inevitabilmente fa capolino anche Jannik Sinner.

Un articolo di

Luca Aprea

Luca Aprea

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Un asse, quello Clerici-Piatti-Sinner, che si è materializzato anche in occasione della pubblicazione de “Il Tennis facile” (ed. Baldini e Castoldi), il manuale illustrato per neofiti e cultori della materia scritto a quattro mani dal giornalista e dal tecnico in cui, nella nuova edizione, per le immagini fu scelto un modello speciale: il giovanissimo Jannik, al tempo allievo di Piatti.


Nel vedere Sinner mostrare diritti, rovesci e volée torna alla mente un altro passaggio in cui Clerici ne descrive il talento e l’importanza degli insegnamenti di Piatti: “I suoi colpi sembrano esistere dai tempi dell’asilo, dal giorno in cui, come tutti gli sportivi della sua zona, poteva essere uno sciatore. Forse potrebbe andare di più a rete, ma lo farà seguendo i suggerimenti di Piatti che, non dimentichiamolo, ha tenuto a battesimo Djokovic fino al giorno in cui i parenti del serbo non gli chiesero in dono 12 biglietti del Roland Garros. Non si è mai visto, insomma, un tennista italiano più dotato, e lo posso affermare proprio io che ho incontrato su un campo del vecchio Parioli Nicola Pietrangeli sedicenne”. (Repubblica, 8 novembre 2019).

Chissà quali parole avrebbe scelto il più grande cantore del nostro tennis per l’epica finale di Melbourne in cui il giovane italiano è riuscito a sconfiggere il russo Daniil Medvedev, ribaltando una partita che, sotto di due set a zero, sembrava ormai compromessa. Sinner, invece, trovando impensabili energie fisiche e mentali, ha trionfato al termine di una maratona che doemnica mattina ha tenuto col fiato sospeso tutto il Paese. Ma, probabilmente, è ancora attuale l'articolo dell’ottobre 2019 quando Jannik era ancora un astro nascente: “Ora io auguro a Sinner ogni bene, ma non sono in grado di sapere dove finirà questo fenomeno che gioca tutti i colpi come fossero vincenti, diritto o rovescio che siano”.

Perché, oggi come allora, la carriera di questo giovane campione è, davvero, ancora tutta da scrivere.

 

 


Testi degli articoli di Gianni Clerici e immagini del Manuale selezionate da Pier Angelo Goffi, responsabile della Biblioteca della sede di Brescia

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