Nel corso dell’evento saranno inoltre conferiti diversi Premi, tra cui il Premio “Giovanni Scambia” dedicato ai migliori Study Nurses, in memoria del Professore scomparso nel febbraio 2025 e commemorato con profonda stima e gratitudine dalla comunità scientifica. A ricordare il professor Scambia sarà la professoressa Anna Fagotti, ordinario di Ostetricia e Ginecologia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore e Direttore dell’Unità di Ginecologia oncologica e carcinoma ovarico del Policlinico Gemelli.
«Gli ultimi provvedimenti sostenuti oltreoceano, ispirati alla logica della Most Favored Nation Clause, rischiano di ridefinire profondamente gli equilibri globali dell’innovazione farmaceutica, marginalizzando progressivamente il mercato europeo. Questo potrebbe tradursi, nei prossimi anni, in un accesso inevitabilmente più lento e più limitato ai farmaci di nuova generazione per milioni di pazienti europei. In questo scenario, la ricerca clinica non rappresenta più soltanto uno strumento scientifico, ma diventa una vera infrastruttura strategica di tutela della salute pubblica. I trial clinici saranno il principale canale di accesso precoce alle terapie più innovative e ai trattamenti salvavita. Per questo i grandi IRCCS e i grandi ospedali universitari avranno una responsabilità crescente: garantire ai pazienti la possibilità di entrare in contatto, in sicurezza e con qualità scientifica elevatissima, con la medicina del futuro prima che essa diventi disponibile nella pratica clinica ordinaria. La sperimentazione clinica non sarà più soltanto ricerca: sarà un nuovo diritto di accesso all’innovazione», dichiara Antonio Gasbarrini, ordinario di Medicina interna dell'Università Cattolica e direttore scientifico della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS.
“Clinical Trials Day” - Il programma
«Il Clinical Trials Day mette in luce un ecosistema in cui studenti, specializzandi, ricercatori e clinici lavorano fianco a fianco su progetti che ridefiniscono i confini della terapia. È in questa integrazione tra università e ospedale che si forma il medico di domani: capace di leggere i dati, dialogare con l'intelligenza artificiale e mantenere al centro la relazione di cura», spiega Alessandro Sgambato, preside della Facoltà di Medicina dell'Università Cattolica.
«La sala operatoria sta vivendo una trasformazione profonda. La visione artificiale, integrata nei sistemi robotici, consente al chirurgo di vedere ciò che l'occhio umano non può cogliere: margini tumorali, vascolarizzazioni, strutture nervose riconosciute in tempo reale dagli algoritmi. Non si tratta di sostituire la mano del chirurgo, ma di "aumentarla", rendendola più precisa, più sicura, più consapevole», illustra Sergio Alfieri, ordinario di Chirurgia generale all’Università Cattolica e direttore clinico scientifico dell’Ospedale Isola Tiberina-Gemelli Isola.
«Un grande IRCCS si misura sulla sua capacità di rendere accessibili le innovazioni terapeutiche nel momento esatto in cui diventano disponibili, e di farlo in modo sostenibile per il sistema sanitario. Per questo abbiamo investito nel rafforzamento del Clinical Trial Office e nella costruzione di processi che permettono di attivare in tempi rapidi studi multicentrici, internazionali, di fase precoce. Come Policlinico Gemelli, crediamo che il futuro della medicina passi dalla capacità di integrare assistenza, ricerca e formazione in un unico ecosistema capace di generare valore per le persone e per il Paese», afferma Daniele Piacentini, direttore generale della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS.
«L'intelligenza artificiale sta cambiando radicalmente il modo in cui si disegnano e si conducono i trial clinici. Algoritmi addestrati sui dati reali della pratica ospedaliera permettono oggi di identificare i pazienti eleggibili in tempi che fino a pochi anni fa erano impensabili, abbattendo una delle barriere storiche all'arruolamento. È un cambio di paradigma: il trial non è più un evento separato dalla cura ordinaria, ma un'estensione naturale del percorso assistenziale», commenta Giovanni Arcuri, direttore generale dell’Ospedale Isola Tiberina – Gemelli Isola.
«Il Clinical Trials Day nasce per dare visibilità a un lavoro che spesso resta dietro le quinte: quello dei data manager, degli study coordinator, dei clinici che ogni giorno costruiscono i protocolli e seguono i pazienti arruolati. Le due giornate sono un'occasione per mostrare la complessità e la bellezza di questo ecosistema, e per riconoscere che la qualità della ricerca clinica è oggi una delle misure più affidabili della qualità di un grande ospedale», commenta Vincenzina Mora, responsabile del Clinical Trial Office (CTO) della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS e coordinatrice dell’evento.