Secondo lo chef, la storia della cucina è frutto di un’alleanza tra generazioni, fondandosi su un principio molto chiaro: «L’innovazione non nasce mai in modo isolato, ma dall’incontro tra esperienza e futuro. Ogni generazione costruisce il proprio percorso a partire dalle basi lasciate da chi l’ha preceduta. È proprio in questo dialogo continuo tra maestri e allievi, tra organizzazione e creatività, tra memoria e cambiamento, che riconosco la vera forza della cultura gastronomica: una autentica alleanza fra generazioni».
L'omelia di Mons. Claudio Giuliodori
Sul tema dell’alleanza tra generazioni è intervenuto anche l’assistente ecclesiastico generale monsignor Claudio Giuliodori che ha presieduto la Santa Messa, concelebrata con monsignor Gianni Ambrosio, vescovo emerito di Piacenza-Bobbio. «Il nostro lavoro sul dialogo tra le generazioni, che è il tema su cui stiamo riflettendo in questo anno accademico, grazie alle indicazioni e alle sollecitazioni del Magnifico Rettore, professoressa Elena Beccalli, ci consente di rafforzare processi di pacificazione sociale e di tracciare percorsi di collaborazione e di sempre maggiore sinergia, nella reciproca valorizzazione, tra giovani, adulti e anziani, in un mondo soggiogato dalla logica individualista che si va frantumando e che contrappone popoli, comunità e generazioni».
Il rettore Beccalli non ha mancato, nel suo intervento, di richiamare le novità della sede di Piacenza-Cremona. A Piacenza, «le innovazioni interesseranno la triennale in “Economia e management per la sostenibilità”, il profilo triennale in “International business management” e quello magistrale in “Management”. A Cremona, invece, cambierà veste la laurea magistrale in “Management e innovazione digitale”». Sempre a Cremona ha preso avvio «il master in “Intelligenza artificiale e data science per le imprese”, nato dalla collaborazione con il Politecnico di Milano, secondo un’autentica logica di co-opetition». E nella città lombarda dal prossimo anno accademico grazie al sostegno della Fondazione Arvedi Bruschini entrerà in funzione una nuova residenza che ospiterà 70 tra studenti e visiting professor. Sul fronte della ricerca il 2025 ha rappresentato un anno eccezionale, «il migliore di sempre in termini di capacità di attrazione di risorse e progettualità. Complessivamente si sono registrati 177 nuovi progetti di ricerca, per un valore di quasi 11 milioni di euro» ha affermato il rettore, senza dimenticare il continuo impegno della sede nel Piano Africa con dieci progetti.
Al dies academicus sono intervenuti anche il sindaco di Piacenza Katia Tarasconi, l’Amministratore Unico di Epis Monica Patelli e l’ex studentessa e dottoranda di ricerca Rebecca Mariani. Il sindaco ha riaffermato che per una città come Piacenza poter contare su una realtà universitaria dinamica e qualificata rappresenta quindi una grande opportunità. Significa attrarre giovani da molte parti d'Italia e anche dall’estero. Significa generare scambi culturali, relazioni e nuove idee». La rappresentante dell’Epis e presidente della Provincia ha invitato «a lavorare insieme, mettendo a fattor comune le capacità di ognuno, in particolare dei nostri giovani che sono insieme, presente e futuro, per offrire alle nostre comunità e ai cittadini che le abitano un menù stellato in cui il territorio e la sua gente sono protagonisti». Ha chiuso la cerimonia Rebecca Mariani che ha descritto l’Università come «luogo in cui le generazioni possono dialogare, si incontrano e qualche volta si scontrano ma sempre in modo costruttivo».