Un ritratto umano, fraterno e profondo, un itinerario condiviso nella biografia di Papa Leone XIV, un Pontefice dal cuore agostiniano, un uomo capace di ascolto, guidato dalle virtù della prudenza e della saggezza, animato da spirito di servizio e di unità.
Così appare nelle pagine del libro “Leone XIV. Chi dite che io sia? Sono un figlio di Agostino” (Ed. Cantagalli) del giornalista vaticanista Ignazio Ingrao e di Padre Giuseppe Pagano, Priore della comunità agostiniana di Santo Spirito a Firenze, la figura di Robert Francis Prevost, dallo scorso 8 maggio Papa della Chiesa Cattolica.
Il volume è stato presentato il 18 marzo nella Sala della Lupa della Camera dei Deputati, in un evento, moderato dalla giornalista Nicole Winfield, aperto dall’indirizzo di saluto del presidente della Camera dei Deputati, Lorenzo Fontana, al quale sono seguiti gli interventi di Pier Ferdinando Casini, presidente del Gruppo Italiano dell’Unione Interparlamentare, Padre Joseph L. Farrell, Priore generale dell’Ordine di Sant’Agostino, Elena Beccalli, Rettore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, e del Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato della Santa Sede, alla presenza dell’autore Ignazio Ingrao.
L’incontro si è snodato a partire dall’opera del Santo Padre fra le gravose sfide attuali: «In un mondo attraversato da oltre cinquanta conflitti – ha detto Casini -. Leone ha raccolto l’eredità di Francesco e ha rilanciato con forza l’appello alla pace nella convinzione che la Chiesa esiste per offrire al mondo un orizzonte di riconciliazione», e attraverso molti ricordi personali e significativi con le parole di Padre Farrell che ha sottolineato la ricca esperienza pastorale di Leone XIV «come missionario, priore provinciale, priore generale, vescovo, cardinale e ora Papa» che «ci permette di vedere come Dio ha operato in lui e attraverso di lui».