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Premio SMAU all’Università Cattolica per il Progetto sull’inclusione

04 novembre 2026

Premio SMAU all’Università Cattolica per il Progetto sull’inclusione

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L’Università Cattolica ha ricevuto il Premio Innovazione SMAU 2026 per il progetto sull’accessibilità in Università. 
Martedì 3 novembre, durante la 63° edizione di SMAU Milano, Luigi D’Alonzo, professore di Pedagogia speciale e delegato del Rettore per l’Inclusione, e il direttore dei Servizi informativi dell’Ateneo Giuliano Pozza hanno ricevuto il riconoscimento per il Progetto sull’inclusione che si compone di tre aspetti: la piattaforma Ally per l’accessibilità dei contenuti didattici, la gestione degli strumenti compensativi integrata negli applicativi didattici, e NaviCatt, la app che consente di trovare la posizione dei diversi luoghi all’interno dell’Ateneo.

«L’inclusione è generativa e serve a tutti. Il Progetto che abbiamo realizzato, infatti, risponde alle esigenze di studenti e studentesse con bisogni speciali, ma è utile a chiunque – ha dichiarato il professor D’Alonzo partecipando alla tavola rotonda “Servizi più vicini alle persone: innovazione per territori e comunità” promossa da SMAU –. Questa iniziativa va nella direzione di una “università per il mondo”, come sottolinea sempre la nostra rettrice. Lo scopo dell’innovazione è questo». Così, i circa 5000 tra studenti e studentesse con disabilità, disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) e bisogni speciali (BES) trovano in Cattolica i supporti necessari per vivere agevolmente la vita nel campus. 

Il primo elemento sviluppato dal Progetto è Ally, uno strumento integrato nel Learning Management System dell'Ateneo che analizza i materiali formativi, fornisce al docente un riscontro visivo immediato tramite indicatori colorati e percentuali, e offre consigli pratici per migliorare l’accessibilità. Al tempo stesso lo studente può scaricare autonomamente lo stesso contenuto in formati alternativi in base alle proprie preferenze di apprendimento, come PDF strutturati, infografiche o podcast audio generati tramite intelligenza artificiale. 

«Ciò che ci sta a cuore non è solo l’innovazione in sé, ma l’approccio sistematico che contiene diversi ingredienti (tecnologia, cambiamento, gestione di un programma con il focus su inclusione e accessibilità) – ha specificato Pozza –. Abbiamo investito per promuovere un’azione di change, project e program management e di engagement per i docenti». Ally, in particolare, ha permesso di raggiungere un livello di accessibilità generale dei materiali didattici pari al 57,2%, con un utilizzo delle funzionalità del prodotto in crescita dell’89% nell’ultimo triennio e 241.445 file scaricati da parte degli studenti, determinando un generale innalzamento della qualità didattica.

La seconda iniziativa del Progetto dell’Ateneo riguarda gli applicativi per l’autonomia negli esami, una funzionalità integrata nel sistema di iscrizione agli appelli che permette agli studenti di richiedere via mail ai docenti le misure compensative in totale autonomia (l’uso della sintesi vocale o l’inserimento nei primi turni dell’appello per chi ha disturbi d’ansia). 

Infine, è stata sviluppata NaviCatt, un’applicazione di navigazione indoor progettata per guidare gli utenti all’interno degli edifici storici e monumentali dell’università. Il sistema supporta l’orientamento di studenti con disabilità e al contempo aiuta matricole e visitatori a trovare aule e laboratori, integrando anche percorsi di valorizzazione artistico-culturale del campus.
 

Un articolo di

Emanuela Gazzotti

Emanuela Gazzotti

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