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Protagoniste, donne che hanno fatto la storia dell’Università Cattolica

25 maggio 2026

Protagoniste, donne che hanno fatto la storia dell’Università Cattolica

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Chi sono le donne che nei primi cinquanta anni di vita dell’Ateneo hanno insegnato o fatto ricerca? In quali ruoli le troviamo, e quale è stato il loro contributo ai rispettivi saperi e alla società?

Una storia rimasta a lungo in ombra sulla quale il Comitato Pari Opportunità dell’Università Cattolica vuole accendere una luce con la ricerca "Protagoniste. Le donne nell’insegnamento e nella ricerca dell’Università Cattolica (1921-1970)", in collaborazione con i dipartimenti di Storia Moderna e Contemporanea e di Storia dell’Economia, della Società e di Scienze del Territorio "Mario Romani".

Una prima e parziale ricognizione nei fondi dell’Archivio Storico dell’Ateneo ha restituito un prezioso database di nomi e date di servizio, da cui emerge un numero di donne pari a 494 e di occorrenze, nei vari ruoli e anni, pari a 3217.

«Sono dati che lasciano intravvedere una presenza femminile vasta e complessa, che solo in parte è stata indagata – riferisce la professoressa Chiara Continisio, coordinatrice della ricerca. Infatti, solo alcune di queste donne sono molto note e hanno ricevuto grande attenzione, al contrario di ciò che è accaduto per la grande maggioranza di loro. A partire dai singoli profili biografici di queste “Protagoniste”, che saranno oggetto di accurate attenzioni, al centro del progetto si colloca il loro contributo alle rispettive discipline e, non ultimo, alla vita civile oltre che culturale del nostro paese. Sullo sfondo dei cambiamenti della figura e dei ruoli femminili, in Italia e in Europa, anche le vicende intellettuali e biografiche di queste donne assumono una profondità che merita di essere messa in luce».

La proposta di ricerca verrà illustrata durante l’evento in programma per giovedì 28 maggio 2026, dalle 10:00 alle 13:00, presso la sala Negri da Oleggio (Largo A. Gemelli, 1 - Milano). Aprirà i lavori Raffaella Iafrate, delegata della Rettrice per le Pari Opportunità dell’Università Cattolica, con una riflessione sull’importanza della memoria storica per costruire un futuro più inclusivo.

«Questo workshop segna l' avvio di un percorso di riflessione e di ricerca che potremmo definire pari opportunità nella memoria. Riconoscere attraverso un processo di cura del ricordo, il prezioso apporto delle donne - spesso dimenticate - alla costruzione e allo sviluppo della nostra Università, credo sia un atto di giustizia e di concreta valorizzazione delle differenze e del valore del genio femminile anche nel mondo accademico».

Chiara Continisio, storica del pensiero politico anche femminile, aprirà i lavori e presenterà il progetto della presenza femminile nell’accademia, con un focus sull’Università Cattolica. A seguire tre interventi analizzeranno il tema da prospettive diverse: Carla Ghizzoni, storica dei sistemi educativi, proporrà una ricognizione sui ruoli accademici e la loro evoluzione secondo i regolamenti dell’epoca, Maria Bocci, contemporaneista nonché Direttrice dell’Archivio storico della Cattolica, mostrerà i numeri della presenza femminile nei primi cinquant’anni dell’Ateneo, infine Michele Lenoci, già professore di Storia della filosofia nel nostro Ateneo, presenterà la figura di Sofia Vanni Rovighi, una delle prime donne a ottenere una cattedra di Filosofia in Italia, che ha insegnato all’Università Cattolica di Milano per oltre quarant’anni.

Nell’ultima parte dell’incontro verrà dato spazio a domande e riflessioni per un confronto fra pubblico e relatori coordinato da Elena Riva, direttrice del Dipartimento di Storia moderna e contemporanea.

Un articolo di

Antonella Olivari

Antonella Olivari

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