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Quinta stagione per il Pianoforte in Ateneo

25 febbraio 2026

Quinta stagione per il Pianoforte in Ateneo

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Giovani alla ribalta, personalità di rilievo nazionale e internazionale, scoperte di talenti che il pubblico non è abituato a incontrare e apertura a melodie che vanno oltre i repertori pianistici classici. Gli ingredienti per una nuova e appassionante edizione di “Pianoforte in Ateneo – La grande musica a Milano” ci sono tutti.

Si apre giovedì 5 marzo la quinta stagione della rassegna musicale ideata e promossa dall’Università Cattolica insieme a Kawai Italia. Con la direzione scientifica di Enrico Reggiani, docente di Letteratura inglese e direttore dello Studium musicale di Ateneo, e la direzione artistica del Maestro Davide Cabassi, “Pianoforte in Ateneo” è promosso da Università Cattolica insieme a Kawai Pianos di Hamamatsu, una delle più importanti Case del mondo degli strumenti musicali. 

Quest’anno si festeggia il primo lustro di quella che per i milanesi, sempre molto numerosi nell’Aula Magna di largo Gemelli, è diventata ormai una tradizione. Primo ad andare in scena alle ore 20.45 sarà il noto pianista Pietro De Maria, accademico di Santa Cecilia e insegnante al Mozarteum di Salisburgo e all’Accademia di Musica di Pinerolo, che proporrà in sala brani di Clementi, Vacchi, Bach-Busoni, Liszt e Chopin. Vincitore di diversi premi già negli anni Novanta, l’artista ha un’intensa attività concertistica che l’ha anche visto solista con prestigiose orchestre e con direttori quali Roberto Abbado, Gary Bertini, Myung-Whun Chung e molti altri.
 

 

Come sempre la serata sarà preceduta da un incontro che il professor Reggiani propone agli studenti, e a chiunque voglia partecipare, in preparazione al concerto. Infatti, la rassegna pianistica è nata con una specifica connotazione che la trasforma da "semplicemente musicale" a manifestazione cultural-musicologica. È nata così la piano culture basata sull’idea che il pianoforte non è uno strumento musicale ma un prodotto socio-culturale. Ecco che laboratori e workshop valorizzano una fruizione della musica che è un’esperienza culturale in senso lato.

Il programma di “Pianoforte in Ateneo” prevede giovedì 16 aprile la presenza di Andrés Barrios che si esibirà sulle note di Flamenco XXI, mentre giovedì 7 maggio la giovane Michelle Candotti suonerà Chopin, Liszt, Enescu, Cowell e Bartók. Nell’ultimo appuntamento prima dell’estate giovedì 4 giugno Guillermo Hernández Barrocal presenterà un repertorio con brani di Brahms, Chopin e Stravinsky.

A settembre la rassegna riprenderà giovedì 24 con Antonio Pompa-Baldi che interpreterà Piana, Debussy e Ravel. Giovedì 22 ottobre Stanislav Ioudenitch e Davide Cabassi proporranno brani di Schubert, Rachmaninov e Ravel. E chiuderà la rassegna giovedì 19 novembre Luca Rasca con Schumann e Liszt.
L’ingresso ai concerti è libero, previa prenotazione sulla pagina dell’evento, di volta in volta disponibile sul sito dell’Ateneo.
 

Un articolo di

Emanuela Gazzotti

Emanuela Gazzotti

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