Di certo un’evoluzione, ma per certi versi una vera “rivoluzione in corso”, quella che negli ultimi anni sta vivendo il mondo della Ricerca accademica: tappe, contesti e sviluppi di questo percorso sono stati al centro della Conferenza annuale del Gruppo di lavoro dedicato nell’ambito del Convegno dei Direttori generali delle Amministrazioni Universitarie (CODAU), il 16 e il 17 luglio nel Centro Congressi della sede di Roma dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, dal titolo: “Sostenere la Ricerca che evolve”, con un sottotitolo diventato una "roadmap" tematica delle due giornate di lavori: “Valutazione, finanziamenti e organizzazione”.
La conferenza si è aperta con il saluto del preside della Facoltà di Medicina e chirurgia professor Alessandro Sgambato: «Il mondo della ricerca sta vivendo una fase di profonde trasformazioni. L'agenda di questo convegno affronta con lungimiranza nuovi temi e nuove sfide, proponendo un percorso che unisce riflessione strategica e condivisione di esperienze concrete. L’Università Cattolica del Sacro Cuore è lieta di ospitare questa iniziativa, nella convinzione che il dialogo tra istituzioni, università e comunità professionali sia la strada migliore per affrontare le trasformazioni che ci attendono».
Attraverso cinque sessioni, nutrite da numerose relazioni e dibattiti, responsabili di area e di uffici dedicati, docenti, direttori e dirigenti ministeriali hanno affrontato, con visione d’insieme e con un senso di prospettiva, i temi più attuali e sfidanti nell’ambito della Ricerca universitaria sulle tre direttive generali della valutazione, dei finanziamenti, dell’organizzazione.
A introdurre le sessioni della prima giornata, insieme a Guido Castelli, Direttore della Funzione Ricerca dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, il responsabile uscente del Gruppo di Lavoro CODAU Graziano Dragoni e Laura Fulci, rispettivamente Direttore Generale e Dirigente dell’Area Ricerca, Innovazione e Rapporti con le Imprese del Politecnico di Milano.
«Mi soffermo su uno dei verbi che dà il titolo e l’orientamento di questa giornata: evolvere – ha detto l’ingegner Dragoni -. In questi anni il Gruppo di lavoro Ricerca si è davvero evoluto, accreditandosi presso gli Enti pubblici e finanziatori e consolidando una straordinaria connessione, accanto a innovazioni come, ad esempio, il percorso formativo dell’Impact Manager, fondamentale in un’ottica prospettica e strategica”. E su tali innovazioni trasformative si è basato l’intervento della dottoressa Fulci che ha posto l’attenzione sulla “trasformazione del gruppo di lavoro in una comunità autenticamente inclusiva, grazie alla partecipazione al tavolo di Atenei di ogni ordine e dimensione e allo sviluppo di competenze professionali anche mediante una formazione continua dei suoi membri, attraverso un confronto sui nuovi modelli organizzativi per anticipare e affrontare le nuove sfide».
I lavori del 16 luglio si sono snodati attraverso le prime tre sessioni con un confronto su iniziative innovative e nuovi modelli: dalla chiusura del PNRR e verso la fase successiva per tracciare un bilancio, condividere le lezioni apprese e analizzare la sua l’eredità per le strutture di supporto, dalla ricerca nel panorama nazionale, sotto i profili della sicurezza, dell’integrità e delle sue infrastrutture, passando dal tema della Valutazione della Qualità della Ricerca 2020-2024, con una prima analisi dei risultati.
La giornata del 17 luglio si è aperta con la lettura da parte del preside Sgambato del Messaggio che la Rettrice dell’Università Cattolica del Sacro Cuore professoressa Elena Beccalli ha inviato a tutti i partecipanti: «Come sappiamo, in un contesto caratterizzato da trasformazioni epocali, la ricerca si evolve in modo necessario e naturale. Proprio questi mutamenti, tuttavia, i cui effetti di lungo periodo non sono facilmente prevedibili, rendono ancora più urgente interrogarsi sul senso del fare ricerca e condividere quei fondamenti e quegli orientamenti di fondo richiamati nel sottotitolo, affinché essa possa continuare ad alimentare il pensiero, generare capacità trasformativa e favorire il trasferimento della conoscenza».
Le sessioni della seconda giornata di lavori hanno analizzato lo stato dell'arte del dibattito in corso su strutture e novità del nuovo Programma Quadro e sul Fondo per la Competitività e condiviso poi le “buone pratiche” per il management della ricerca, concludendosi con un Laboratorio interattivo di approfondimento comune sui temi peculiari del lavoro di Ricerca.
Le conclusioni della Conferenza sono state affidate al saluto del neoeletto Presidente del CODAU Vincenzo Tedesco, direttore generale del Politecnico di Torino, che, introducendo il nuovo responsabile del Gruppo di lavoro Ricerca Giuseppe Conti, direttore generale della Scuola Universitaria Superiore (IUSS) di Pavia, ha condiviso con i partecipanti parole di apprezzamento per l’iniziativa, densa nei contenuti e ampiamente partecipata, e di incoraggiamento verso un lavoro sempre più sinergico con le Istituzioni e con le altre realtà del CODAU.
«In questa conferenza annuale abbiamo affrontato tematiche trasversali: la sicurezza, l’integrità, l’etica, la valutazione, giungendo a tesi e punti di incontro che hanno evidenziato valori e buone pratiche - ha detto al termine dei lavori il dottor Castelli, tracciando un bilancio delle due giornate -. Sappiamo che se la ricerca è buona ed efficace, in un Ateneo migliora anche la Didattica: certamente queste cinque sessioni di confronto, gli interventi e i dibattiti che ne sono nati ci hanno condotto avanti in un percorso verso dimensioni sempre nuove e la costante coesione del lavoro di tutti».