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Trapianti, nel campus di Roma il Progetto 4x4

02 novembre 2026

Trapianti, nel campus di Roma il Progetto 4x4

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Conoscere, migliorare e standardizzare i percorsi dei processi di donazione di organi e tessuti: con questi obiettivi si è avviato nel mese di ottobre, nel campus di Roma dell’Ateneo, il Progetto 4x4, promosso dal Centro Nazionale Trapianti (CNT) in collaborazione con la Scuola di Specializzazione in Anestesia, Rianimazione, Terapia Intensiva e del Dolore della Facoltà di Medicina e chirurgia, diretta dal professor Gennaro De Pascale.

Il progetto, che coinvolge quattro Scuole di Specializzazione in Anestesia e Rianimazione in Italia, si propone di offrire ai medici in formazione specialistica un percorso clinico-assistenziale nell’ambito del processo donativo, standardizzato e sviluppato in rete con il CNT, secondo le buone pratiche promosse dalla Rete Nazionale Trapianti.

Le prime giornate del ciclo, il 5 e il 21 ottobre, hanno rappresentato non solo un’importante occasione di formazione per 45 medici in formazione specialistica della Scuola di Specializzazione dell’Università Cattolica, ma anche la conferma del forte coinvolgimento delle Scuole nella Rete Nazionale Trapianti, attraverso un percorso che integra diverse metodologie formative e punta a sviluppare una cultura della donazione oltre che competenze cliniche, organizzative e comunicative specifiche nell’ambito della donazione d’organi e del trapianto.

«Questo progetto – ha commentato il professor De Pascale a margine dei primi due incontri -  rappresenta un ulteriore stimolo formativo per le future generazioni di anestesisti-rianimatori, tra i principali attori di quel complesso percorso clinico ed umano che da un terribile evento luttuoso porta allo sbocciare di una nuova vita».

Un articolo di

Federica Mancinelli

Federica Mancinelli

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Durante le prime due giornate al Gemelli Training Center gli specializzandi iscritti al terzo e al quarto anno della Scuola sono stati coinvolti in scenari simulativi realistici che hanno richiesto sia l’applicazione di conoscenze teoriche sia un bel lavoro di squadra, insieme a capacità comunicative e doti di leadership. Ogni scenario è stato poi seguito da un debriefing che ha consentito un’analisi delle scelte e la valutazione delle criticità e dei punti di forza evidenziati, permettendo la trasformazione dell’esperienza simulativa in un apprendimento concreto.

Questo approccio “hands-on” ha reso l’esperienza particolarmente stimolante e interessante, consentendo ai giovani medici di confrontarsi con situazioni ad alta complessità in un contesto strutturato e protetto.

Il percorso formativo – reso possibile grazie al dottor Giuseppe Feltrin, direttore del Centro Nazionale Trapianti e responsabile scientifico del progetto, e alla collaborazione dei trainer nazionali con la referente del CNT Dottoressa Sara Mascarin, e con la professoressa Tiziana Bove, Ordinario di Anestesiologia all’Università Cattolica e direttrice della UOC di Anestesia delle Chirurgie generali e dei Trapianti della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, e la dottoressa Silvia Maria Pulitanò, ricercatrice in Anestesiologia all’Università Cattolica e responsabile del coordinamento donazione organi a scopo trapianto della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS - proseguirà con due incontri nel mese di novembre e si concluderà con due meeting finali di tutte le Scuole coinvolte al Centro Nazionale Trapianti, portando i giovani medici verso una nuova e strutturata consapevolezza del ruolo del medico Anestesista Rianimatore all’interno della rete trapiantologica e allo sviluppo di una versione più integrata dei processi di donazione e trapianto.

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