Non solo un momento celebrativo, ma un’occasione per riflettere sul futuro dei dottorati in Italia e in Europa. È stato questo lo spirito che ha animato, venerdì 8 maggio, la cerimonia di proclamazione delle dottoresse e dei dottori di ricerca 2020-2025 dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, che si è tenuta a Milano nell’Aula Magna e in collegamento streaming con l’Auditorium della sede di Roma. A ricevere il titolo per mano del Rettore dell’Ateneo Elena Beccalli 1.057 neodottori di ricerca: 612 nelle sedi padane e 445 in quella di Roma. «ll completamento del dottorato rappresenta un traguardo formativo che va oltre il cammino ordinario», ha detto il Rettore Beccalli aprendo la cerimonia. In particolare, nel suo intervento si è soffermata su tre elementi cruciali per il futuro dei PhD. «L’importanza di formare figure capaci di un pensiero critico e originale; la necessità di alleanze interdisciplinari e internazionali; il forte senso di responsabilità verso la società, per affrontare le sfide complesse del nostro tempo e contribuire al bene comune». E ha aggiunto: «La capacità di pensiero non è un risultato che si ottiene dedicando tempo all’apprendimento di nozioni, nasce piuttosto dall’attitudine a confrontarsi con la complessità del reale e a pensare qualcosa di autenticamente “nuovo”».
Da parte sua, il Preside della Facoltà di Medicina e chirurgia Alessandro Sgambato, presidendo la cerimona romana, ha detto: «Vi auguro di mantenere e ravvivare la curiosità nella ricerca, la passione per lo studio e, per chi di voi intraprenderà la carriera universitaria, l’amore per l’insegnamento. E di trasmettere sempre tutto ciò a vostri futuri collaboratori e allievi, come i vostri docenti e mentori hanno fatto in tutto il vostro percorso e, sono certo, continueranno a fare anche in futuro».