NEWS | Ateneo

Nuove Guglie Carlo Tognoli, premiate le tesi di laurea sulla Milano del futuro

07 ottobre 2026

Nuove Guglie Carlo Tognoli, premiate le tesi di laurea sulla Milano del futuro

Condividi su:

«Questo premio non è un punto di arrivo, ma un punto di incontro». Nelle parole di Daniela Mainini, presidente del Centro Studi Grande Milano, è racchiuso il significato della seconda edizione delle Nuove Guglie Carlo Tognoli, il riconoscimento dedicato alle giovani generazioni e alla loro capacità di guardare al futuro della città attraverso lo studio e la ricerca.

La cerimonia di premiazione si è svolta il 2 ottobre nella Sala Alessi di Palazzo Marino, riunendo rappresentanti delle istituzioni, delle università, delle imprese e del mondo della cultura attorno a dieci tesi di laurea del Politecnico di Milano e dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Dieci lavori diversi per discipline e approcci, accomunati dalla volontà di interrogarsi sulle trasformazioni di Milano e dell’area metropolitana: dalla mobilità alla sostenibilità, dal patrimonio storico all’educazione, dalla sicurezza al city branding.

Promosso dal Centro Studi Grande Milano nell’ambito del progetto «AmareMilano come Te», il premio nasce per custodire e trasmettere il patrimonio ideale e civile di Carlo Tognoli, sindaco di Milano dal 1976 al 1986. L’iniziativa intende mantenere viva l’attenzione verso la città e le nuove generazioni che ha caratterizzato il suo impegno, riconoscendo il valore di giovani capaci di elaborare, attraverso lo studio, idee, analisi e proposte utili alla collettività.

Ai vincitori l’avvocato Mainini ha rivolto un messaggio che va oltre la celebrazione del risultato accademico. «Le loro tesi non devono rimanere soltanto nelle librerie dei familiari, ma devono diventare patrimonio della dimensione pubblica, arrivando anche alla conoscenza degli amministratori locali». E, rivolgendosi direttamente ai premiati, ha aggiunto: «Voi fate una cosa molto bella: prendervi cura della città con il modo più nobile, lo studio».

Tra i protagonisti della cerimonia anche l’Università Cattolica del Sacro Cuore, con la presenza del preside della Facoltà di Lettere e filosofia, Andrea Canova, in rappresentanza della rettrice Elena Beccalli. Il professor Canova ha sottolineato il privilegio di studiare e vivere a Milano, richiamando anche il ruolo delle famiglie nel sostenere i percorsi formativi e di ricerca dei giovani. «Il tempo dedicato alla formazione – ha ricordato – non è semplicemente una questione di investimento personale, ma può diventare un servizio alla comunità: la conoscenza, infatti, è uno strumento capace di orientare le scelte e di contribuire a costruire una vita piena, trovando la propria strada e la propria comunità». Da qui l’auspicio che Milano sappia riconoscere il contributo di chi la studia e mette le proprie competenze al servizio del suo sviluppo.

Sono state cinque le tesi dell’Università Cattolica premiate in questa seconda edizione. Il tema della sicurezza e della percezione del rischio nel mondo ferroviario è al centro della tesi di Elisabetta Catalano, della Facoltà di Psicologia, dal titolo “La percezione del rischio sui binari: dinamiche psicologiche in manutentori ferroviari e macchinisti“.

La mobilità elettrica condivisa e le sue potenzialità per rendere più sostenibile il sistema urbano sono invece l’oggetto della ricerca di Matteo Rizza, della Facoltà di Economia. La tesi, “Milano e la sfida della mobilità elettrica condivisa: un percorso quantitativo tra grafi urbani, programmazione lineare e sostenibilità ambientale“, affronta il tema attraverso strumenti di analisi quantitativa.

Al patrimonio storico milanese è dedicato il lavoro di Giulia Isabel Predaroli, della Facoltà di Lettere e filosofia, intitolato “Egizio Nichelli: il restauro della Ca’ Granda e la sua rappresentazione fotografica“.

Il rapporto tra eventi e identità urbana è al centro della tesi “Citybranding attraverso gli eventi: Milano“, con cui Giorgia Maria Guerra, del percorso interfacoltà Lettere e filosofia ed Economia, ha approfondito il ruolo degli eventi nella costruzione dell’immagine della città.

Infine, Giulia Pagliari, della Facoltà di Scienze della formazione, si è concentrata sull’evoluzione dei modelli educativi oltre i primi anni di vita. La sua tesi, “Labzerosei o Labzerosempre? Analisi del modello educativo oltre la fascia 0-6 anni“, affronta le prospettive educative che superano i confini tradizionali della fascia da zero a sei anni.

A ciascuna delle dieci tesi selezionate dalle commissioni scientifiche del Politecnico di Milano e dell’Università Cattolica è stato assegnato un riconoscimento del valore di 2.000 euro, oltre al premio Nuove Guglie Carlo Tognoli.

Nel corso della cerimonia, gli interventi della presidente del Consiglio comunale Elena Buscemi e del presidente del Banco di Desio Stefano Lado, insieme a quelli degli altri relatori, hanno richiamato il valore della ricerca universitaria per la vita pubblica. La rettrice del Politecnico di Milano, Donatella Sciuto, ha sottolineato l’impegno degli studenti nei confronti della città, definendo le loro tesi non semplici «esercizi di conoscenza, ma vere e proprie prese di posizione sul mondo». Un invito a continuare a interrogarsi sulla realtà e a considerare la competenza come una responsabilità verso la società.

Anche il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha richiamato il legame tra i giovani e i territori in cui vivono, auspicando che il percorso dei premiati non si esaurisca nella costruzione di una carriera, ma contribuisca alla realizzazione di una «buona vita» nei luoghi in cui studieranno, lavoreranno e vivranno.

A chiudere idealmente il cerchio, le parole di Venanzio Postiglione, vicedirettore del Corriere della Sera. «Il mondo è più bello di come ce lo raccontano». Un invito a guardare la realtà con curiosità, competenza e capacità critica.

Le Nuove Guglie Carlo Tognoli si configurano così non soltanto come un riconoscimento accademico, ma come un’occasione di dialogo tra università e città, in cui le idee elaborate dai giovani possono uscire dalle aule e contribuire al dibattito pubblico. È questo, negli intenti del Centro Studi Grande Milano, uno dei modi più concreti per raccogliere l’eredità di Carlo Tognoli: continuare ad amare Milano studiandola, interrogandola e contribuendo a immaginarne il futuro.

 

Photo credit: Fabio Bortot e Centro Studi Grande Milano

Un articolo di

Agostino Picicco

Agostino Picicco

Condividi su:

Newsletter

Scegli che cosa ti interessa
e resta aggiornato

Iscriviti