“Attività antimicrobica di oli essenziali e loro principi attivi contro Enterococcus faecalis isolato da bile per la funzionalizzazione di uno stent biliare 3D” è il titolo della ricerca che è valsa alla dottoressa Claudia Aiello, iscritta al primo anno del Dottorato in Scienze Biomediche di Base e Sanità Pubblica diretto dal professor Maurizio Sanguinetti, uno dei riconoscimenti nell’ambito del Premio Giovani Ricercatori (categoria under 35), promosso dalla Società Italiana per la Ricerca sugli Oli Essenziali (SIROE), nel corso del VIII Congresso della Società scientifica, il 12 e 13 febbraio all’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”.
La dottoranda dell’Università Cattolica ha preso parte all’evento insieme ad altri venti giovani ricercatori, aggiudicandosi il secondo premio grazie alla presentazione dei dati preliminari di un lavoro che affronta il rilevante problema clinico della colonizzazione microbica degli stent biliari da parte di E. faecalis, causa di infezioni ricorrenti e di biofilm particolarmente difficili da eradicare. La formazione di biofilm riduce infatti l’efficacia degli stent, favorisce ri-occlusioni e impone ai pazienti frequenti sostituzioni endoscopiche o chirurgiche, con un significativo impatto in termini di rischio, costi e qualità di vita.
In questo contesto, lo studio esplora l’attività antimicrobica e antibiofilm di oli essenziali e dei loro principi attivi come strategie innovative per contrastare la colonizzazione batterica. L’obiettivo è individuare i composti più promettenti per la progettazione di stent biliari 3D con funzionalizzazione antimicrobica avanzata, in grado di limitare la formazione del biofilm e prolungare la durata funzionale del dispositivo.
«Questo premio valorizza la qualità scientifica e l’impegno della Dottoressa Aiello che con il suo lavoro contribuisce ad ampliare le conoscenze in un campo di crescente interesse per la ricerca biomedica - commenta il professor Sanguinetti -. La partecipazione attiva dei nostri giovani ricercatori rappresenta un elemento fondamentale per lo sviluppo di approcci innovativi alla gestione delle infezioni».
«Lo studio sugli oli essenziali dimostra come risorse naturali, se investigate con rigore scientifico, possano offrire nuove opportunità per la medicina integrata, soprattutto nel contesto della crescente antibiotico‑resistenza – aggiunge la dottoressa Maura Di Vito, responsabile della ricerca basata sugli oli essenziali -. Siamo molto felici nel vedere giovani ricercatrici impegnate nello sviluppo di strategie alternative e complementari, capaci di ampliare gli strumenti a disposizione della clinica e della ricerca».